Promozione, sensazioni e futuro: parla Italiano

Promozione, sensazioni e futuro: parla Italiano

«Una gioia indescrivibile, siamo tutti felicissimi, abbiamo fatto qualcosa di straordinario»: così Vincenzo Italiano esprime la propria gioia per la promozione del suo Trapani in Serie B. Un cammino straordinario quello dei granata, conclusosi con una promozione inaspettata nonostante le mille difficolta societarie, e il tecnico dei siciliani, intervenuto telefonicamente a Trm-Zona Vostra ha raccontato il suo cammino parlando anche del futuro: 

 

«Non è stato semplice perché dovevamo affrontare partite complicate e difficili. Se non hai la giusta concentrazione si fatica, ma siamo stati bravi ad isolarci, a pensare alle cose di campo e a portare a termine un lavoro iniziato in estate. Con il gruppo si è creato qualcosa di straordinario, potevamo chiudere in bellezza e siamo riusciti a farlo. Le aspettarive erano ben altre, abbiamo reso contenta una citta e riempire lo stadio, vecdere esultare il popolo granata è stata una grande emozione». 

 

GRUPPO

«Costruire una squadra competitiva spendendo poco? Possibilissimo, è successo qui a Trapani quest'anno. È importante avere degli uomini per formare un gruppo che parte dall'inizio e arriva fino alla fine, non sbagliare gli uomini ad inizio anno è fondamentale. Avevamo gente che voleva lavorare e mettersi in mostra, poi con il feeling che si crea con i giocatori tutto può accadere. Alcuni di loro non avevano mai fatto la Serie C, allenatore e direttore per la prima volta tra i profrssionisti, occorrevano tanto sacrificio e passione e le abbiamo avute». 

 

CONFERMA

«Per lavorare come voglio io e come vuole qualsiasi allenatore la prima cosa deve esre la serenità dei propri ragazzi, perché se loro sono sereni puoi chiedergli qualunque cosa. Un allenatore chiede garanzie, di avere alle spalle una società che rende i propri calciatori fieri di indossare questa maglia. In questo momento, ma spero di essere smentito, a Trapani queste cose non sono garantite, sono giovane e voglio che questo diventi il mio lavoro facendolo con passione e avendo attorno gente che la pensi allo stesso modo. Vedremo cosa succede in questi giorni». 

 

CONSAPEVOLEZZA

«Siamo partiti molto bene, le prime giornate avevamo già 5 vitttorie su 5, 18 risultati utili consecutivi, quindi la consapevolezza è cresciuta da subito. In particolare però la vera realizzazione è arrivata in casa contro il Catanzaro, squadra temibilissima, dove sotto di un gol abbiamo tirato fuori una prestazione che mi ha sbalordito. Hanno tirato fuori qualità che sembravano nascoste, lì ci siamo convinti che potevamo toglierci tante soddisfazioni, lì è nata la forza del gruppo. Ci sono state difficoltà ma il gruppo era cementato, remava dritto verso un'unica direzione. Abbiamo solo avuto la sfortuna di avere incontrato la Juve Stabia che ha fatto un super campionato ma una volta raggiunti i play-off dovevamo andare oltre ogni problema e ci siamo riusciti». 

 

 

CALCIO ITALIANO

Mi dispiace dirlo, ma spesso la parte sana sono i calciatori e quelle componenti che fanno parte del rettangolo di gioco. Negli ultimi anni queste problematiche stanno diventando una costante, con squadre cancellate dai campionati e giocatori senza stipendi. Queste cose all'estero non capitano mai, non capisco perché qui succedono queste cose che allontanano il pubblico e gli amanti di questo bellissimo sport. Così non va bene e lo dico da appassionato, si rischia di rovinare uno degli sport a cui siamo pià attaccati, bisogna renderlo più credibile». 

 

FUTURO

«Accordo con lo Spezia? Ho avuto una chiacchierata con il direttore Angelozzi come con altri dirigenti, è una gratificazione mostruosa perché al primo anno tra i professionisti avere tutti questi attestati di stima è straordinario. Ad oggi non c'è niente di nero su bianco, ci siamo presi qualche giorno di riflessione. Spero di poter allenare in B e con questo Trapani, perché non avevo mai visto in 25 anni di calcio un gruppo così legato come qui, ovunque eravamo, dal campo al bar passando per gli spostamenti. Ci siamo meritati questa categoria e speriamo di rimanere tutti presenti anche il prossimo anno. Abbiamo fatto un lavoro immenso e penso che tutta Trapani lo riconosca». 


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