Tedino: «Pubblico? La vittoria è di chi partecipa»
La seconda parte della conferenza stampa del tecnico rosanero alla vigilia del match contro il Frosinone
Un match che vale tantissimo in chiave promozione quello che andrà in scena allo stadio ''Renzo Barbera'' domani alle 18 tra Palermo e Frosinone. Il tecnico rosanero Tedino è stato protagonista della conferenza stampa di oggi:
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«Spezzare il lavoro metodico che abbiamo è penalizzante per tutti, non solo per il Palermo. Appena abbiamo visto che non si sarebbe giocata la partita di Parma, abbiamo fatto un allenamento a Verona. Poi siamo partiti e ci siamo allenati allo stadio a Palermo. Dopo il riposo, abbiamo ripreso il martedì».
Un commento anche sull’avversario di domani e ricordando il match d’andata:
«All’andata è stata una bella partita tra due squadre forti che si sono affrontate in maniera leale. Credo che il Frosinone abbia costruito una squadra molto forte e funzionale, con una punta di reparto, uno tra le linee, buoni esterni e ottimi interni con qualità di palleggio. Pensavo sin dall’inizio che fosse una delle favorite per la promozione. Le attenzioni dovranno essere al 100% o di più-ha continuato-. Spero che la squadra giochi molto seranamente, con molta voglia ed energia. La qualità serve sempre, ma credo che domani sarà importantissima l’attenzione».
Il tecnico del Palermo ha poi parlato dei singoli:
«La Gumina sta attraversando un ottimo periodo, è un giocatore che sa fare entrambe le fasi con energia, è migliorato nel saper occupare gli spazi ed offre la possibilità a Nestorovski di essere più brillante in fase d’attacco. Rolando? A Parma era in dubbio fino all’ultimo secondo. Dawidowicz e Szyminski hanno qualche problema. Il primo alla caviglia, il secondo è affaticato».
Domani è fondamentale fare la prestazione giusta:
«Sarà importante fare la prestazione giusta, chiaramente perdere significa avere problemi di recupero dopo. Ma anche vincendola bisognerà recuperare. La partita dobbiamo giocarla come l’abbiamo preparata, se riusciremo ad essere bravi. Ammesso e non concesso che perdi, un -6 non è una quota che ti fa stare tranquillo, ma non è una tragedia, prova ne sia il Bari che sembrava tagliato fuori e invece è ancora lì, o il Perugia che era vicina ai playout e adesso è in zona playoff. Non dobbiamo pensare a questo, ma alla partita».
Un commento anche sul pubblico:
«L’ho detto sempre: non devo invitare la gente allo stadio, non è corretto. Non mi infastidisce, ognuno di noi è libero di fare quello che crede. La vittoria è di chi partecipa. È giusto che facciano la loro scelta. Sarebbe semplice lamentarmi, ma non funziona così, non cerco alibi. Quelli che vengono ci hanno sempre dato una mano. Se vuole venire qualcun altro, meglio. Ma non posso lamentarmi perché viene poca gente»
Il Palermo ha da poco cambiato ds, Aladino Valoti ha sostituito Fabio Lupo:
«Non sono state correzioni dello staff, ma arricchimenti. La figura di Bordon è super partes: è venuto a vedere se c’è bisogno di qualcosa in più e a vedere cosa siamo stati in grado di fare. Per quanto riguarda Valoti: è venuto con grande entusiasmo. Il suo collaboratore, che è diventato anche nostro, mi ha fatto molta impressione: si è spogliato di tutto, si assume un ruolo di partecipazione nell’ambito del gruppo per capire come migliorare cose che non si vedono: l’atteggiamento, lo stato d’animo. E fa bene all’ambiente. È a nostra disposizione per carpire determinate cose per il quale lui ha conoscenze che noi non abbiamo. Siamo orgogliosi di aver aumentato il lavoro settimanale»
Redazione