Tait protesta: "Fallo netto sul primo gol, me lo ha ammesso anche Baniya"

Tait protesta: "Fallo netto sul primo gol, me lo ha ammesso anche Baniya"

Fabian Tait ha ieri superato il record di presenze detenuto da Rudy Brooker ed è oggi il calciatore con più gettoni nella storia del Sudtirol (369), ma non ha nascosto il suo rammarico per la sconfitta ieri maturata contro il Palermo per 1-3. In apertura, ha anche chiarito la dinamica della possibile spinta sul gol di Baniya, su cui era in marcatura. Queste le sue dichiarazioni:

"Per me è un fallo netto. Io salto e nel momento in cui lo faccio, lui mi spinge con entrambe le braccia. Dopo la partita ho parlato con il giocatore che mi ha fatto fallo, e lui stesso ha ammesso di avermi spinto. Pensavo che il VAR avrebbe annullato il gol, ma non l’ha fatto

Probabilmente col VAR ormai non danno più fallo, non capisco il perché. Ripeto, per me è un fallo netto. Io salto e, mentre sono in aria, vengo spinto con entrambe le braccia. È incredibile che un gol del genere non venga annullato. L’episodio è stato sicuramente decisivo. Al di là di questo, ne abbiamo parlato anche con l’allenatore: subiamo poco, però prendiamo troppi gol. È un problema che ci portiamo dietro dall’inizio del campionato.

Sicuramente va detto che non è per cercare alibi, non sono uno che cerca scuse, ma il primo gol è un fallo netto. Sul secondo, bisogna fare i complimenti a Ranocchia perché ha calciato una palla impressionante. Comunque è un dato che dobbiamo migliorare, perché subiamo poco, ma prendiamo troppi gol. Lo sappiamo anche noi, ce ne rendiamo conto. Bisogna fare quel passo in più, come ho detto anche l’altra volta: un piccolo salto per migliorare sotto quell’aspetto. Le partite le interpretiamo bene, l’approccio è giusto e si gioca anche molto bene. Si crea tanto, subiamo poco, ma prendiamo troppi gol. È qualcosa su cui dobbiamo riflettere molto".

Avete perso quattro delle ultime cinque partite, anche questi sono numeri che fanno un po’ paura, no? Siete preoccupati?

"Sì, se la si vede così. Io però preferisco pensare che abbiamo fatto nove punti e siamo a metà classifica. Il campionato è appena iniziato e già dopo le prime due giornate, quando avevamo vinto, sapevamo di dover migliorare tanto. Fortunatamente siamo a inizio stagione, quindi non sono affatto preoccupato. Vedo come lavoriamo, come ci alleniamo ogni giorno. Anche oggi sono veramente fiero della prestazione dei miei compagni, perché abbiamo fatto una grande partita contro una grande squadra, il Palermo, che ha giocatori e un allenatore di Serie A. Non dobbiamo dimenticarci di questo. Ripeto, non sono affatto preoccupato. Siamo consapevoli che c’è da migliorare e lavoreremo per farlo.

Peccato perché avrei voluto festeggiare questa giornata importante per me con una vittoria o almeno un pareggio, ma è andata così. Per me è un giorno speciale, perché pensando da dove sono partito, dalla mia casa, facendo la trafila dalla Serie D, arrivare al Sudtirol a 21 anni e firmare il mio primo contratto, giocando 369 partite con la stessa maglia, è un grande orgoglio. Come ho detto oggi ai ragazzi prima della partita, per me è un grande orgoglio aver condiviso tutto questo con loro, perché sono persone eccezionali. Voglio ringraziare la società, chi c’era prima, chi c’è ora e chi ci sarà in futuro, e tutti i miei compagni che hanno fatto parte di questi 10 anni. Ringrazio anche la mia famiglia, i miei amici, la mia ragazza, tutti, perché non voglio fare nomi per non dimenticare nessuno. Quando si fanno grandi cose, è anche grazie a chi ti sta dietro".

Al di là del fallo, come giudichi la tua prestazione oggi? E come ti senti fisicamente?

"Penso che sia stata una prestazione positiva. Sono partito un po’ male fisicamente, perché vengo da un infortunio dell’anno scorso che mi porto dietro anche quest’anno, soprattutto durante il ritiro e nelle prime partite. È stato difficile, ma penso di stare rientrando in ritmo e piano piano sto tornando in forma. Ci vuole tempo, anche perché non sono più un ragazzino. Però preferisco guardare alla prestazione della squadra, che oggi c’è stata assolutamente. Non posso rimproverare nulla. Ripeto, c’è da migliorare, ma dobbiamo farlo assolutamente".

Hai superato Rudy Brooker come record di presenze. Ti ha già fatto i complimenti, l’hai sentito?

"No, non ho ancora acceso il telefono, quindi adesso lo farò per guardare qualche messaggio. C’è un po’ di nervosismo dopo questa sconfitta, ma riesco sempre a mantenere l’equilibrio. In questi momenti bisogna guardare le cose giuste, analizzarle e poi andare avanti".