«Se in A andranno solo le prime due mi rivolgerò alla giustizia»
Parla Maurizio Stirpe. Il presidente del Frosinone, intervistato dal Corriere di Roma, è tornato sull'argomento ripresa dei campionati e rigetta fermamente l'ipotesi di promuovere le prime due squadre di Serie B in caso di mancata prosecuzione del campionato. I ciociari sono infatti attualmente terzi in classifica, e in caso di chiusura anticipata del torneo con soltanto le prime due compagini promosse in Serie A Stirpe annuncia di essere pronto ad adire le vie legali per tutelare i diritti del Frosinone:
«Tutti auspichiamo che ogni attività possa riprendere, ma non ci sono i presupposti. Il problema sanitario ha la priorità incondizionata su tutto il resto. Il calcio, al momento, non è tra i miei primi pensieri anche se mi rendo conto di quanto possa essere importante. Credo che possa ripartire solo quando saremo in grado di garantire la sicurezza a tutti gli addetti ai lavori».
LE PROPOSTE
«La prima: ricominciare a settembre, terminare a dicembre e nel 2021 organizzare una stagione sull’anno solare fino ai Mondiali del Qatar a fine 2022. La seconda: spalmare questa stagione su due anni, ripartendo a febbraio ed esaurendo a maggio le gare dei tornei già iniziati».
FROSINONE
«Mi va bene qualsiasi soluzione, a patto che non sia pasticciata. Vogliono cancellarli e tornare all’inizio della stagione? Lo accetto. Pensano di cristallizzare e dare valore a queste classifiche? Dico sì, basta che si tratti tutti allo stesso modo. Se però mi dicono che dalla B alla A salgono due squadre anziché tre come previsto perché non si possono giocare i playoff, allora non ci sto. Tra l’altro quella dei playoff è una modalità per stabilire la terza promozione che la Federcalcio concede in deroga ogni anno alla serie B. Le squadre che vanno in A, insomma, devono essere tre. Altrimenti è la soluzione pasticciata che dicevo e io mi rivolgo all’autorità giudiziaria per tutelare i diritti del Frosinone».
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