Coronavirus, la Spagna riapre le attività non essenziali
Mentre in Italia sono state riaperte solo librerie, cartolibrerie e negozi per bambini, in Spagna la situazione è decisamente diversa. Nonostante l'aumento dei casi positivi e dei decessi, il governo di Madrid ha deciso di far ripartire le attività non essenziali: soprattutto le industrie e costruzioni che si erano fermate per l'emergenza sanitaria il 30 marzo.
Da lunedì quattro milioni di lavoratori hanno ricominciato la propria routine ma con le dovute precauzioni anche se l'uso delle mascherine è raccomandato ma non obbligatorio, mentre chi ha sintomi febbrili dovrà restare a casa. Lo stato d'allarme, invece, è stato prorogato fino all'11 maggio poiché gli ultimi dati sono preoccupanti e i casi registrano ulteriori aumenti.
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