Sorrentino: "Sapete benissimo quanto sono legato al Palermo. Inzaghi grandissimo acquisto"
Dopo tre anni e mezzo passati in maglia rosanero, adesso Stefano Sorrentino affronterà la sua ex squadra da avversario e in un ruolo decisamente più inedito a quello nel quale era abituato, ovvero quello di direttore tecnico del Bra, squadra neopromossa in Serie C che sfiderà il Palermo domani alle 17:30.
In un'intervista rilasciata a Salvatore Orifici, per il Giornale di Sicilia, l'ex portiere rosanero ha parlato sia delle sue emozioni prima di questo test amichevole sia della scelta di affidare la guida tecnica del Palermo a Filippo Inzaghi.
Ecco, di seguito, le sue dichiarazioni:
ESSERE UN DIRETTORE TECNICO
"Il mio sogno è stato sempre quello di fare il direttore sportivo. Poi nella vita ognuno di noi deve provare e ho ricoperto più ruoli e ho capito che questo era quello che mi piaceva di più. A Bra conosco bene l'allenatore, il direttore sportivo e tutta la dirigenza e dopo diverse chiacchierate siamo arrivati a questa conclusione".
OBIETTIVO
"L'obiettivo è naturalmente quello della salvezza e vediamo di giocarcela nel miglior modo possibile. Abbiamo solamente la criticità del campo perché il nostro stadio non è a norma e nelle prime partite andremmo a giocare a Sestri Levante".
MATCH CONTRO IL PALERMO
"Quando si incontra il Palermo fa sempre piacere. Sapete benissimo quanto amo quei colori, quanto sono legato alla città e alla gente di Palermo. Sarà bello, divertente ed emozionante giocarci contro, anche se in allenamento".
INZAGHI
"La società è andata sul sicuro con Inzaghi, ha vinto campionati di Serie B, lo conosciamo tutti benissimo. Il Palermo ha fatto un grandissimo acquisto, ora bisogna completare per bene la rosa anche se vedo che buona parte della squadra è stata fatta. È chiaro che ancora manca qualche cosa, anche perché la Serie B è lunga, difficile e complessa, con tante sorprese"
LE ASPIRAZIONI DEI ROSANERO
"Alla fine tutti noi ci auguriamo che il Palermo possa andare in Serie A, ma per arrivarci bisogna affrontare un campionato difficile e complicato. I rosanero sono candidati alla vittoria del campionato. I primi anni di Serie B sono stati di assestamento nella categoria perché, nonostante il Palermo abbia investito tantissimo, non è semplice vincere subito. C'è sempre bisogno di programmazione e avere più soldi di altri non è l'unica soluzione per vincere".
MENTALITÀ
"Ci vuole tempo, soprattutto per costruire una forte mentalità. Ricordiamoci che 6 anni fa il Palermo era tra i dilettanti. Le carte in regola ci sono tutte per sperare".
DESPLANCHES E GOMIS
"Desplanches è giusto che vada a giocare e dimostrare il suo valore perché secondo me ha un grande talento ma deve anche aver modo di sbagliare, di fare parate, di sentire la pressione addosso. Per quanto riguarda Gomis, ha subito un infortunio molto grave. Come portiere non si discute, ha vinto anche miglior portiere della Ligue 1, è un profilo molto importante. Ma è chiaro che con l'infortunio che ha avuto non sarà così facile per lui ripartire alla grande".
Redazione