Alla vigilia della sfida tra
Palermo e
Juventus, il portiere rosanero
Stefano Sorrentino è stato intervistato da "La Gazzetta dello Sport". L'estremo difensore ha un passato, seppur breve, in bianconero e lo ha raccontato ai microfoni del quotidiano sportivo: "Arrivati alla soglia del primo contratto da professionista, ma la Juve mi scaricò dicendomi che non avevo un futuro. A diciotto anni una mazzata così poteva risultare decisiva. Mi prese subito il
Torino e da lì spiccai il volo".
E ha continuato parlando di due partite in particolare in cui ha incrociato la squadra torinese: "In passato
Buffon ha indicato il mio nome ed è una bella soddisfazione. Ricordo che Gigi dopo un
Juventus-Chievo finita 1-1 e in cui io ero risultato il migliore in campo venne a farmi i complimenti - ha raccontato Sorrentino-. L’ultima sfida a Palermo, a marzo scorso, finì 1-0 per i bianconeri. Fu una gara molto tattica, nessuna occasione importante, insomma poteva risolverla giusto un colpo da campione e ci pensò
Morata".
Tornando al match di domani, Sorrentino ha dato un parere su come vede la partita, soffermandosi anche sul grande ex rosanero: "Dovremo stare attenti soprattutto a un vecchio amico,
Paulino Dybala. Avendolo visto all'opera per tre anni, soprattutto in allenamento, non avevo dubbi che avrebbe fatto bene anche in una grande squadra: oltre a essere un grande talento, è caparbio e non molla mai. Lo rivedo volentieri - ha dichiarato il capitano rosanero-. Se farà gol, a fine partita gli mollerò una sberla (ride, ndr ). Comunque non è la Juventus di inizio stagione, l'abbiamo visto anche in Champions League. Pure il Palermo però è messo bene. E' una gara da tripla".
Argomento pungente, ma importante, quello che riguarda il
rinnovo del capitano rosanero, atteso dai tifosi palermitani. Il portiere classe '79 ha spiegato le sue in tenzioni: “Lunedì incontrerò per la prima volta i dirigenti del Palermo e affronteremo il tema del rinnovo. Spero di prolungare, la
mia unica priorità è il Palermo, ma chiarirò subito che non sono pronto a fare da chioccia a chicchessia, voglio dimostrare che di Sorrentino ci si può ancora fidare. Mi piacerebbe chiudere qui la carriera, a 40 anni in Serie A. Poi non farò l’allenatore, semmai il dirigente“.
Infine gli è stato chiesto cosa ne pensa dell'
esonero di
Beppe Iachini: "Rimango legato al vecchio allenatore, e se sono ancora qui è merito suo. E’ lui che mi ha voluto trattenere a tutti i costi a Palermo, e mi ha promosso titolare e capitano. Ma ormai quello è il passato e per rispetto di Ballardini dobbiamo voltar pagina”.
Giulia Pumo