Intervistato da Tuttosport, oggi in edicola, il portiere-capitano del Palermo Stefano Sorrentino si proietta alla sfida "del cuore" di domenica allo stadio "Olimpico" contro il "suo" Torino, spaziando a 360° dal Palermo al suo futuro, passando per l'ex rosanero, oggi in granata, Andrea Belotti.
FORMA FISICA - Sorrentino rassicura i suoi fans sulle sue condizioni fisiche, dopo il piccolo infortunio che lo ha lasciato fuori mercoledì contro il Sassuolo: "Diciamo che mi sto rimettendo in carreggiata Ho ancora qualche giorno davanti per poter cercare di tornare disponibile domenica. Ho avuto una noia muscolare al polpaccio che è in via di risoluzione”.
PALERMO IN CRISI - Il portiere del Palermo analizza il momento no della sua squadra: “Dirò la sincera verità. Siamo passati a essere da fenomeni a brocchi in 10 giorni e questo non ha tanto senso. Due vittorie di fila e testa della classifica con squadra osannata da tutti, quindi un pari col Carpi che ha pareggiato l’altra sera con il Napoli e due ko di misura – ha dichiarato il portiere dei siciliani -. Serve un po’ di equilibrio. Non dimentichiamoci che il nostro obiettivo è la salvezza e ora ci mancano 33 punti. Anche noi a Udine abbiamo vinto con un tiro in porta e poi tanta sofferenza, a volte sono gli episodi a decidere i destini di una partita. Ora siamo in linea con i programmi. Non mi fascerei la testa più di tanto anche se dobbiamo tornare a muovere la classifica”.
RESTYLING IN ATTACCO - Sorrentino parla anche del rinnovamento del reparto avanzato rosanero per questa stagione, sostenendo che l'unica cosa che manca al Palermo è l'apporto di Dybala, decisivo fino allo scorso anno: “Quanto incide che siamo cambiati soprattutto in attacco? Mah! Incide il fatto che l’anno scorso avevamo Dybala che era in doppia cifra così come Vazquez, Rigoni ha fatto 9 gol e Belotti 6, nonostante subentrasse spesso. Serve tempo – ha dichiarato il capitano rosanero -. Stiamo lavorando per far tornare al gol Gilardino, che è arrivato l’ultimo giorno di mercato. Un conto è fare la preparazione con la squadra, un’altra invece da solo come è accaduto a lui. E poi purtroppo abbiamo out in attacco Djurdjevic per tre mesi”.
IL TORINO E' UNA REALTA' - Il capitano rosanero mette in guardia domenica a non sottovalutare la formazione granata, attuale quarta forza del campionato: “Intanto il Torino non è più una rivelazione. Del resto non è mai stata una “piccola”. Ormai è da diverso tempo che sta a sinistra della classifica, per non parlare di cosa è il Toro a livello di storia e di tifo. Sarò di parte ma è così. Per noi sarà una partita molto ma molto difficile. Quest'anno hanno fatto acquisti mirati e azzeccati. Prevedo una “partitaccia”. Da due campionati il Toro arriva a un passo dall’Europa League. Io credo che potrà chiudere tra le prime sei o sette. Il Toro vanta giocatori di qualità e personalità, e in panchina c'è uno di quegli allenatori che sa dare qualcosa in più. Ventura si è forgiato come il nostro Iachini con tanta gavetta. A differenza di altri, stranieri e no, che si sono trovati subito al top, loro hanno dovuto sudare tanto per allenare nella massima serie”.
INTER E JUVENTUS - Sorrentino analizza il campionato esprimendosi sul momento d’oro che sta attraversando l’Inter di Roberto Mancini. Ma non solo. Il portiere di Cava de’ Tirreni si sofferma anche sulla Juventus. “Cinque giornate sono ancora poche. Diciamo l’Inter riesce a essere essenziale. Sta girando tutto bene e male non fa. Sono fisici, subiscono pochissimi gol e ottengono il risultato col minimo scarto – ha dichiarato Sorrentino -. Alla lunga fa la differenza, ma, soprattutto, non avendo le Coppe possono approfittarne. Juventus? Quando vanno via giocatori come Pirlo, Vidal e Tevez non è semplice. E questo non perché chi è arrivato non sia all’altezza: Dybala può diventare meglio di Tevez, più che altro è una questione di meccanismi che non si apprendono dall’oggi al domani”.
BELOTTI - C'è spazio anche per l'ex compagno Andrea Belotti nelle parole di Sorrentino: “Io direi che Belotti, per la sua caparbietà, per il fatto di essere un lottatore che non molla mai è uno da Toro. Con quello stile mi ricorda un po’ Casiraghi, o se vogliamo tornare indietro nel tempo, Graziani. Difetti non ne ha, gli voglio bene, è un bravissimo ragazzo”.
HILJEMARK - Sorrentino elogia Hiljemark e fa i complimenti a Zamparini per averlo portato a Palermo: “E'una mezzala che vanta circa 60 presenze come capitano del PSV, oltre a essere stato capitano della sua Nazionale Under - 21 campione d'Europa. E' sconosciuto per chi non frequenta il panorama europeo. Il nostro presidente ci ha visto lungo ancora una volta con un giovane. E' molto bravo tecnicamente e possiede tanta corsa, oltre a vedere la porta”.
VEDO TRAFFICO IN FASCIA - Il capitano rosanero afferma che a Torino avrà la meglio chi sfrutterà al meglio il gioco sulle fasce: “Noi a volte usiamo anche la difesa a 4. Dipende dalle occasioni. Comunque con il confronto a specchio è evidente che molto dipenderà da ciò che offriranno gli esterni. Sia i nostri che quelli del Toro sono molto offensivi. Diciamo che ci sarà molto traffico sulle fasce”.
IL MIO PASSATO GRANATA - Sorrentino ricorda i suoi trascorsi al Torino: “Quattro anni non si scordano in fretta. Io devo tutto al Toro. E' grazie al Toro se sono poi arrivato a quasi 500 partite da professionista. Tra i ricordi più belli direi il debutto in A, la promozione con quello spareggio vinto con il Perugia. La cosa più brutta è stato il fallimento”.
IN FUTURO VOGLIO FARE IL... - Il capitano rosanero non vuole fermarsi adesso col calcio giocato, per il futuro sogna un ruolo di primo piano ma non in tuta: “Mi sento ancora tanto giocatore. Non sono adatto caratterialmente per fare l'allenatore o il preparatore dei portieri. Meglio un ruolo dirigenziale o il procuratore”.
BEATO TRA LE DONNE - Sorrentino svela un po' della sua vita privata, nell'intervista pubblicata oggi da Tuttosport parla delle sue figlie: “Ne ho 3 dalla prima moglie che vivono a Torino e una dalla seconda. Quando smetterò di giocare tornerò a vivere a Torino, che resta la mia città. Sono coccolato e beato tra le donne. Sono tifose granata per 36 partite su 38... Il brutto è che le femmine quando diventano più grandi tendono a confidarsi meno col papà. Se mi vedo geloso? Forse un po' ma più che altro cerco di far capire loro il bene e il male”.
MI PIACEREBBE... - A Sorrentino manca un figlio maschio: “Per adesso no. Ma mi piacerebbe fare un altro bambino quando smetterò e io voglio continuare fino a 40 anni. Mai dire mai...”, ha concluso il portiere rosanero. (Sa.Bi.)