Si sta come al Barbera in trasferta il Palermo

Si sta come al Barbera in trasferta il Palermo

 

Si sta come al Barbera 

in trasferta il Palermo.

 

Si riprende Ungaretti nel profano tentativo di spiegare cosa succede al Palermo quando la squadra di Pergolizzi lascia la città e si dirige verso la trasferta di turno, trasportati dal nuovissimo pullman alato.

 

A proposito: troppo nero, troppo bianco, e la scritta dorata, e proprio poco rosa. Ma alla fine della polemica resta una domanda: ma che importa?

Se è vero che più che alla forma si dovrebbe badare al contenuto: e ciò che il nuovo mezzo di trasporto contiene è una squadra che lontana da Monte Pellegrino ha messo insieme 3 vittorie in altrettante partite, e quindi 9 punti lontani dal Barbera, con 4 gol messi a segno - il minimo indispensabile - e neanche uno subito - il minimo e basta.

 

Prestazioni sofferte, certamente non brillanti, a volte condite da quel necessario tocco di fortuna o casualità che nel calcio sono elementi imprescindibili. Eppure restano i numeri, le statistiche, i punti messi nero su bianco che oggi fanno del Palermo la miglior squadra del girone anche quando non è il Renzo Barbera ad ospitarne i match.

 

A Marsala è stato il giovanissimo Raimondo Lucera a firmare la prima vittoria a 10 minuti dalla fine; a Locri, contro il Roccella, ci hanno pensato altri due under, Doda ed Ambro, a metà del primo e del secondo tempo; al Franco Scoglio di Messina ecco Ficarrotta, alla prima da titolare, che dopo 57 minuti pennella col mancino una punizione dai 30 metri, dopo una prestazione, ad esser buoni, sotto tono.

 

Insomma è un Palermo che vince: vince al Barbera, ma in trasferta sta comodo come a casa propria.