Serve il vero Struna
Da possibile partente a riferimento per la difesa. Aljaz Struna punta a ritrovare il posto da titolare nella retroguardia rosanero al fianco di Bellusci e Rajkovic.
Nella pagina dedicata al Palermo, la Gazzetta dello Sport parla dello sloveno e del suo possibile passaggio da partente a leader.
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«Se dipendesse dall'allenatore Tedino non ci sarebbero dubbi. Nella scorsa stagione Tedino è stato l'artefice della nuova vita del difensore sloveno. Il tecnico lo ha inventato perno centrale della difesa a tre con risultati quasi sempre ben al di sopra della sufficienza sia in fase di copertura, sia di impostazione del gioco da dietro». Quest'anno la retroguardia ha mostrato delle lacune sia in Coppa Italia che in campionato con la difesa a quattro o a tre. L'inserimento di Struna al massimo della forma può essere determinante.
Non è la condizione fisica a preoccupare, lo sloveno ha giocato novanta minuti in Nations League, ma la condizione psicologica per il mancato trasferimento. Il difensore, infatti, fa parte di quel gruppetto di scontenti che contava di andare via avendo il contratto in scadenza nel 2019. Ma adesso non conviene stare a rimurginare sul passato, c'è da rimettersi in forma e tentare una risalita per il Palermo in modo tale da avere nuova visibilità anche in chiave mercato.
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Inoltre, il terzetto con Bellusci e Rajkovic, che rappresenterebbe una sicurezza in Serie B, è stato utilizzato pochissimo l'anno scorso tra infortuni dei protagonisti. Adesso i due "veterani" stanno bene, è Struna quello che si deve inserire, ma già contro il Foggia potrebbe essere il loro momento.
Redazione