Serie A a velocità diverse: dalla Juve al Crotone, divario enorme

Serie A a velocità diverse: dalla Juve al Crotone, divario enorme

La giornata precedente alla sosta ha regalato tante emozioni e diversi spunti. Chi sorride più di tutti è la Juventus, che, in ordine ascendente ha sconfitto l’Empoli, ritrovato Dybala e portato il gap sul secondo posto a 4 punti, in virtù della sconfitta del Napoli (che ogni tanto tende a cozzare contro i suoi limiti, pagando dazio) contro l’Atalanta, che ritrova il sorriso trascinata dal bomber che non t’aspetti Petagna. Partito in sordina, la punta scuola Milan ha sbaragliato la concorrenza di Paloschi e Pinilla, non proprio due fessi a caso, portando in dote alla sua squadra gol e punti pesanti. Pesanti come quelli conquistati dal Milan contro il Sassuolo. Nella gara delle 18:00 i vincitori sono stati tre: il Milan per l’appunto, che vince una gara che sembrava compromessa e che potrebbe aver trovato con Montella l’uomo giusto per estrinsecare il suo potenziale tecnico; lo spettacolo, perché è stata una grande partita; i giovani come Politano, Pellegrini, Donnarumma, e Locatelli,  saliti in cattedra.

 

Gioventù al potere anche in casa Lazio, con i ragazzi di “Inzaghino”, età media 24 anni, che strapazzano a domicilio l’Udinese propiziando il primo esonero stagionale, quello di Beppe Iachini (rimpiazzato da Delneri), severo ma, se non giusto, quantomeno sensato. A Roma si sorride anche  sponda giallorossa, perché al termine di una partita equilibrata in cui sarebbe stato giusto il pari, la banda Spalletti si impone all’ “Olimpico” contro una buona Inter, appaiando a quota 13 proprio la Lazio. Il posticipo di stasera da un lato restituisce convinzione alla Roma e conferma la qualità offensiva dell’Inter, ma dall’altro ci spiega assieme alla sconfitta del Napoli, uno dei tanti motivi per cui la Juventus difficilmente avrà rivali per lo scudetto, ovvero la tenuta difensiva: se il paragone c’è, risulta veramente impietoso.

 

Chiosa finale per il Crotone, anche oggi sconfitto a Cagliari. In questo inizio di campionato i “Pitagorici” hanno confermato le sensazioni di totale inadeguatezza della vigilia dando sempre l’impressione di essere l’icona della squadra materasso.  La favola purtroppo rischia di trasformarsi in farsa. Peccato, perché negli anni la squadra calabrese ha sempre lavorato benissimo, facendo ottime cose anche per il calcio italiano (Florenzi, Sansone e Bernardeschi  vi diranno quaclosa…) Proprio per questo, era lecito aspettarsi qualcosa di più.