Sensi, Youtube per le punizioni
Il talento del Cesena primo obiettivo al calciomercato. L'importanza dei filmati per studiare Pirlo e Beckham.
Ama il basket ma nel cervello e nel sangue scorre soltanto il calcio. Stefano Sensi è un predestinato, decisamente. E il Palermo ci vede quasi sempre bene quando ci sono giovani da calciatori da lanciare. L'ultimo? Paulo Dybala, oro per i tifosi e plusvalenza per le casse rosanero. Soldi che sono serviti per ripianare il bilancio sì, ma anche per lanciare l'assalto ad uno dei talenti più interessanti a livello nazionale.
Nato il 5 agosto 1995 a Urbino, Sensi perfeziona la sua tecnica e il suo dovere tattico anno dopo anno. I suoi 168 centimetri diventano la sua principale arma: ben strutturato muscolarmente si specializza da “play basso” di un classico centrocampo a tre. Con in testa e negli occhi il suo idolo Xavi. Due stagioni in Lega Pro al San Marino: la prima con 26 partite (24 dal primo minuto) e 2 gol. La seconda da 33 presenze, 8 gol e una posizione da trequartista tutta da scoprire.
A Cesena, dopo un estate di studio e analisi viene arretrato nuovamente nel ruolo di metodista e vengono affidate le chiavi del centrocampo. E diventa la rivelazione del campionato di Serie B. Lui intanto continua a giocare, crescere e stupire. E rivedersi in tv: al termine di ogni gara, prende la sua chiavetta USB con la partita registrata e corre a casa per migliorarsi. Studia su YouTube le punizioni di Pirlo, Beckham e Juninho, nel tempo libero gioca alla PlayStation. Se c'è tempo, perché no ad uno sguardo ai social, anche questa una passione. Ma mai come il calcio, che scorre nelle vene. E il Palermo lo sa bene...
La foto è tratta dalla pagina ufficiale di Facebook di Stefano Sensi.
Redazione