Scatta la fuga da Palermo, cosa fare con Nestorovski?

La rassegna stampa di oggi, con tutte le notizie sul Palermo Calcio raccolte dai principali quotidiani

Scatta la fuga da Palermo, cosa fare con Nestorovski?

«Fuga da Palermo» potrebbe sembrare il titolo di un nuovo film d'azione, invece, non è altro che l'articolo d'apertura della sezione sportiva del Giornale di Sicilia di oggi. Con il closing che tarda ancora ad arrivare, sono state messe in secondo piano diverse priorità e adesso dirigenti e giocatori sono in subbuglio. Cominciando dallo staff del settore giovanile, che potrebbe andar via senza contratto, fino ai calciatori più promettenti che potrebbero iniziare a guardarsi intorno. L'allarme è stato lanciato da Dario Baccin, a cui tra 30 giorni scadrà il contratto e che dice di non sentire il presidente Baccaglini da almeno due mesi. Oltre ai soliti noti che hanno praticamente già la valigia in mano (Gonzalez, Sallai, Vitiello, Morganella, Goldaniga), il club rischia di perdere anche i due giocatori con più mercato: Rispoli e Nestorovski. I due hanno diversi estimatori, riuscirà il Palermo ad evitarne la fuga?

 

In catenaccio si torna a parlare di closing. Tutto tace, come aveva previsto che fosse il presidente Baccaglini. Le ultime indiscrezioni, però, raccontano che si sta lavorando per porre fine alla trattativa entro il 10 giugno. Nel frattempo il neo presidente ha lasciato Londra, lasciando le "scartoffie" agli avvocati ed alla banca che sta facendo da advisor, in settimana dovrebbe pervenire l'offerta che chiuderebbe l'affare. Intanto Baccaglini inizia ad operare da "proprietario": c'è da pianificare la prossima stagione ed occorre, in prima istanza, potenziare la nuova società. Ecco perché si sta lavorando ad un aumento dei ricavi, cercando dunque di progettare nuovi accordi commerciali con gli sponsor. 

 

In spalla una breve intervista all'ex tecnico rosanero Davide Ballardini, con il quale il Palermo aveva fatto la preparazione estiva e cominciato la stagione all'inizio di quest'anno. L'allenatore ravennate è molto legato alla città e trova sempre l'occasione per tornare a visitarla, l'ultima è stata l'inaugurazione della mostra "Viaggio fotografico nella città di Palermo" e nella circostanza si è soffermato a parlare dei rosa: «[...] c'erano difficoltà, ma se si rimaneva compatti, probabilmente il Palermo se la sarebbe giocata con Empoli, Crotone e forse anche con qualche altra squadra. Zamparini? L'ho sentito in diverse occasioni, l'ultima dopo l'esonero di Corini, ma non ci sono mai state le condizioni per un mio ritorno». Mister Ballardini crede che dal punto di vista tecnico non sia tutto da rifare, anzi, ritiene che con due innesti per reparto la squadra possa essere molto competitiva, mentre per la panchina occorre un tecnico di esperienza che conosca la categoria, ma non lui, che nel frattempo è stato contattato da altre squadre senza che però si sia ancora concretizzato nulla. 

 

In taglio basso, infine, il quotidiano locale parla dei soldi sprecati dalla società per gli ingaggi di giocatori come Stefan Silva, Bouy, Rajkovic e Sunjic. Il primo, che in campionato ha giocato solamente quindici minuti dal suo arrivo a gennaio, ha percepito qualcosa come 8mila€ per ogni minuto in cui è stato in campo; lo svedese, infatti, ha firmato un contratto di 250mila euro a stagione e in questi primi sei mesi di esperienza in Sicilia ha percepito metà dello stipendio non giocando praticamente mai. A completare il podio degli sprechi ci stanno Bouy (36 minuti giocati ed una media di circa 4mila€) e Rajkovic, perennemente infortunato. 

 

«Palermo, il tesoro è Nestorovski» titola così Paolo Vannini l'articolo per il Corriere dello Sport, nelle pagine dedicate a "Sicilia&Calabria". Il macedone è il giocatore più spendibile, sia in termini tecnici (11 gol alla sua prima stagione in Italia), che puramente economici: una sua eventuale cessione potrebbe essere un tesoretto importante da reinvestire per la società (si parla di più di 10 milioni). Il destino dell'attaccante è dunque legato al tipo di progetti che ha in mente la nuova proprietà: utilizzare il vecchio "metodo Zamparini", ovvero vendere per poi provare ad allestire una squadra competitiva? O investire senza cedere i "big"? La sensazione è che, a meno che non sia strettamente necessario o per volontà dello stesso giocatore (anche se lui fino ad ora ha sempre detto di voler restare), Iljia non partirà, ed uno come lui in Serie B non può che contribuire in maniera significativa alla causa rosanero.