Ieri mi ha fermato un tifoso per strada e mi ha detto: "Di calciomercato durante il campionato non se ne dovrebbe mai parlare, perché
i giocatori perdono la testa..."
Come dargli torto? Aggiungo: forse bisognerebbe misurare pure gli obiettivi.
Perché se ad inizio stagione ad un calciatore viene detto che deve lottare per raggiungere la salvezza e la stessa poi arriva già alla fine del girone di andata, è quasi naturale che l'impegno scemi.
Se poi parliamo di
Paulo Dybala, campioncino a cui sembrano essere interessati i più importanti
club europei, subentrano anche i
rischi e le preoccupazioni.
Proviamo a metterci nei panni del giocatore: l'obiettivo salvezza è praticamente già raggiunto; per quale motivo dovrebbe rischiare di farsi male, giocando ancora ad altissimi livelli?
E' un professionista e va in campo, ma
non è fesso. E non sono tali nemmeno i suoi procuratori, che vedono nell'astro nascente una gallina dalle uova d'oro.
Che il giocatore abbia già la testa altrove, lo dimostrano anche le dichiarazioni di qualche giorno fa (al Barcellona andrei a nuoto) e la
foto pubblicata ieri sera direttamente dalla tribuna del Camp Nou, dove Dybala ha assistito al "Clasico" della Liga spagnola, finito con la vittoria del Barcellona del suo "amico" Messi.
"Pensa al Palermo" - gli ha scritto qualche tifoso rosanero sul suo profilo
Instagram.
Ma è una voce dettata dal cuore. Razionalmente, anche il tifoso sa che Dybala è già andato via, come avrebbe detto Susanna Tamaro, là dove lo porta il cuore. E non solo.
Se ai tifosi non resta altro da fare che rassegnarsi, forse Iachini potrebbe intervenire, comprendendo che da Dybala e da qualche altro calciatore in partenza, non si può aspettare l'impegno e l'applicazione di inizio campionato.
Il presidente Zamparini lancia strali: vorrebbe
Chochev e Jajalo in campo e M
aresca e Terzi in panchina, ovvero il futuro al posto del presente. Noi aggiungiamo
Bentivegna e Monteleone, giovanissimi che fanno già gola alle big, ma che non hanno ancora avuto occasione di far vedere chi sono nel massimo campionato.
Fame di grande calcio, ma in proporzione diversa: Dybala sogna il Barca, i primavera rosanero sognano il
Palermo.
A questo punto della stagione, valutare l'appetito di chi deve scendere in campo, potrebbe soddisfare meglio il palato dei tifosi, che possono rassegnarsi alla partenza di un campione, ma non potranno mai giustificare o capire chi non esce dal campo con la
maglietta grondante di sudore.
Michele Sardo
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