Sconfitti, così non è giusto...

A Viareggio vince la Juve 3-2. Decide un rigore discutibile. Nel recupero un braccio bianconero in area...

Sconfitti, così non è giusto...

Rammarico ed un pizzico di sfortuna. Il Torneo di Viareggio va alla Juve, che ha battuto 3-2 il Palermo. Giovanni Bosi si affida al classico 3-5-2 che lo ha contraddistinto per tutto il torneo. Con l'inamovibile La Gumina in avanti. I rosanero non si lasciano per nulla intimorire dal blasone della Juventus, ma vengono puniti al quarto d'ora con Kastanos. La partita è bellissima, i rosa non ci stanno e dieci minuti più tardi, il bomber La Gumina insacca davanti la porta. La voglia di portarsi a casa il trofeo è tantissima e il pressing bianconero porta all'ingenuità di Giuliano che atterra Macek in area con conseguente rigore e gol di Vadalà per il 2-1 bianconero. Non trascorrono neanche 2 minuti e al 37′ è La Gumina a pareggiare per il Palermo, dopo essersi procurato anch’egli un tiro dagli 11 metri, ha depositato in rete la palla del 2-2.
Nella ripresa è un gran Palermo. La Juventus non crea quasi nulla. Ma i rosanero non riescono ad approfittare di almeno quattro occasioni. E il calcio è cosi, poi ti punisce. Una doppia ammonizione non data a Cassata è la prima svista dell'arbitro Valeri ma è un rigore discutibilissimo a cinque minuti dalla fine, che regala la vittoria alla Juventus grazie a Di Massimo. Il Palermo si riversa nell'area avversaria, l'occasione del pareggio in extremis arriva, ma viene bloccata dal braccio del capitano juventino che però Valeri giudica come involontario. Al triplice fischio, solo applausi per i rosanero. Senza i se e senza i ma, e senza i forse. I rosanero meritavano il trofeo. Arrivano comunque riconoscimenti per La Gumina (capocannoniere e miglior giocatore), Marson (miglior portiere) e Santoro (miglior giovane). In una stagione fallimentare per la prima squadra, uno squarcio di luce arriva dal settore giovanile.