Schelotto getta la spugna e se ne va

Il tecnico reputa impossibile lavorare e assumersi responsabilità senza poter fare... l'allenatore.

Schelotto getta la spugna e se ne va

Schelotto lascia. Tedesco (forse affiancato da Bosi) guiderà il Palermo. Il caos è totale, il tecnico argentino ha deciso di lasciare. Schelotto ha preso atto delle difficoltà a lavorare, senza poter dare indicazioni alla squadra, senza potersi muovere, senza poter andare in sala stampa per spiegare le mosse attuate. Insomma, Schelotto a mezzanotte ha comunicato al Palermo che così non può andare più avanti. Troppe responsabilità e troppi ostacoli. Lui ci mette la faccia ma è defilato, condurre gli allenamwenti non basta. Serve la presenza attiva in campo, la domenica, durante la partita. “Amici come prima”, ha detto al presidente sottolineando che la decisione non nasce da alcun contrasto con il vertice. Semmai, al Palermo si potrebbe rimproverare la scarsa conoscenza della materia burocratica. Scoprire che il tecnico era "chiuso" dai regolamenti quando è arrivato qui ha complicato la situazione. ma tutto è stato fatto in fretta, quando Ballardini è stato esonerato da Sorrentino.

I primi segnali incoraggianti, i risultati, lo spirito di gruppo ritrovato erano alcuni risultati tangibili della cura Schelotto, ma il tecnico voleva di più, voleva far meglio, lasciare il segno. E così non poteva.