Salernitana squadra ostica, la miglior difesa per contrastarla
La presentazione del match di stasera tra il Palermo e la squadra di Colantuono
Dopo il pareggio contro il Cesena il Palermo è chiamato stasera all’ultimo impegno prima del check-point contro la Salernitana. Freschi di cambio d’allenatore e reduci da una sconfitta severa e persino immeritata nonostante il risultato netto (0-3) contro il Foggia, i campani (undicesimi a tre punti dalla zona play-off) sono una squadra ostica nonostante la poca continuità.
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Da quando si è insediato in panchina Stefano Colantuono (due settimane fa prima della sfida contro l’Entella vinta 0-2) i granata giocano con un 4-2-3-1 che rispecchia la forma mentis dell’ex tecnico rosanero: gioco rapido e veloce che si sviluppa sulle fasce finalizzato al rifornimento della prima punta. Se sotto il profilo offensivo l’avvicendamento sembra aver giovato alla squadra per quanto riguarda la fase difensiva persistono i cali di tensione che portano la retroguardia a concedere gol pesanti che costano caro in termini di punti.
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Il pericolo principale della Salernitana è senza ombra di dubbio il trequartista Mattia Sprocati, giocatore estroso già a segno 5 volte in questa stagione, in grado di far male con i suoi guizzi: occhio anche alla punta centrale Bocalon (capocannoniere della squadra con 6 gol in campionato) e al centrocampista Ricci, incursore di buona qualità bravo a rifinire e discretamente pericoloso anche in zona gol.
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Per chiudere il girone d’andata con un successo che sarebbe importante il Palermo dovrà giocare con l’abnegazione difensiva dei giorni migliori impedendo con le adeguate coperture preventive che la Salernitana possa distendersi e fare il suo gioco cercando contestualmente di attaccare velocemente una retroguardia tutt’altro che irreprensibile.
Redazione