Roma in crisi, Garcia a rischio
Tre vittorie, due pareggi e una sconfitta. Fa strano pensare che la Roma non somigli neanche un po' a quella roboante della scorsa stagione, almeno nel suo inizio, l'unico appariscente. Garcia infatti, era stato capace di portare in cassa 15 punti, bottino pieno alla quinta giornata, per poi arrestarsi solo contro la Juve. Fosse finita lì, magari staremmo a chiederci il perchè di un covato malumore nella capitale, come se di problemi non ne avesse già a sufficienza. Dalle batoste in Champions League, echeggiante il 7 a 1 contro i bavaresi, alla sindrome da pareggite in campionato, rende bene l'idea di un piatto servito con poca prudenza da parte del tecnico francese, reo di non aver saputo centellinare i cambi quando dovevano essere fatti. Una squadra spompata poi nel girone di ritorno.
Il goal di Mapou, le canzonette, gli sfottò, gli inviti a visitare il Verano indirizzati agli eterni rivali della Lazio, dopo la vittoria nel Derby dal sapore di qualificazione in Champions, sono durati solo una settimana. Il tifoso desto in verità ci ha messo meno tempo per biasimare l'illusoria annata, una delle tante ormai, e lo stesso Garcia desideroso di una centravanti si è presto svezzato, iniziando a parlare un po' di più.
Nel giro di tre mesi sono andati via il 'divo' Mapou, Holebas, Astori, Ljajic e Doumbia e sono arrivati uomini da 'mille e una notte', Salah e Dzeko e poi Digne e Falque. A questo punto Garcia non poteva più piangersi addosso, finalmente la gloria, pensava, era a due passi, e invece... Risultati altalenanti, ancora turnover inaccettabili, in primis nella partita contro il Sassuolo in cui il tecnico aveva fatto rientrare un Maicon mezzo rotto al posto di un Florenzi dalle forme chimeriche dopo la sfida contro il Barcellona. Poi in Champions, ultima débacle contro il Bate Borisov, partita in cui si è materializzato lo zibaldone capitolino. Un Nainggolan sperimentato in difesa, e un attacco che si sveglia solo con l'ingresso di Falque nel secondo tempo, adombrano la posizione di Garcia che adesso contro il Palermo è lui a giocarsi tutto.
Redazione