Ritiro Palermo, il Presidente Mirri: «L'obiettivo è la Serie A, è inutile nasconderci»

Le parole del presidente rosanero, giunto in Val Gardena negli scorsi giorni per mostrare vicinanza alla squadra, ai microfoni dei giornalisti presenti al "Mulin da Coi". Tante le tematiche trattate, dal gruppo squadra, le indiscrezioni societarie e la situazione stadio

Ritiro Palermo, il Presidente Mirri: «L'obiettivo è la Serie A, è inutile nasconderci»
Al termine della rifinitura mattutina del Palermo, in vista dell'amichevole pomeridiana, il presidente rosanero, Dario Mirri, è stato intervistato ai microfoni della stampa presente in Val Gardena, parlando della situazione Stadio "Barbera" e non solo.

Ecco, di seguito, le sue dichiarazioni:

SENSAZIONI
"Sono le sensazioni che abbiamo ogni anno, che sono quelle del lavoro e poi ovviamente degli obiettivi che ci siamo posti, quindi poche parole, parole se ne fanno tante, ora ci vogliono i fatti".

SITUAZIONE STADIO
"Il sindaco ancora una volta ha dimostrato quanto per tutti i palermitani sia così importante questo progetto. La Regione, il Presidente Schifani già qualche mese fa aveva dato un segno concreto, fatemi, consentitemi la possibilità di ringraziarli entrambi, perché entrambi i palermitani stanno dando a tutta la Sicilia questa opportunità.
Il sindaco Lagalla, giorno per giorno con tutti i dirigenti, stanno lavorando, e lunedì, proprio dopodomani, ci sarà un incontro, siamo stati convocati dal Presidente del Consiglio Tantillo, perché ci aspettiamo a questo punto da parte dell'Amministrazione Comunale la chiusura della conferenza decisoria già (lunedì mattina e poi inizieremo appunto col Presidente Tantillo il ragionamento sulla convenzione, sulla concessione di 90 anni che consentirà al Palermo l'investimento".

SITUAZIONE SIPET
"La notizia è che il sindaco ha deciso in merito, perché non si può bloccare ancora il progetto per questo problema, che è un non problema. Il sindaco ha scritto che stiamo discutendo dell'1% della dimensione della concessione Sipet, quindi Sipet ha mille ragioni, ma naturalmente il bene collettivo è superiore a questo 1% della quota parte della concessione Sipet, quindi diciamo non è più questo un problema grazie al sindaco Lagalla".

VAL GARDENA
"Il mister il direttore Osti hanno voluto fortemente e hanno avuto assolutamente ragione, perché devo dirvi che stiamo bene, si sta la temperatura, so che a Palermo, che l'ho lasciata 48 ore fa, c'è un gran caldo, qua si sta bene per fortuna, i ragazzi stanno allenando, sono contenti, la struttura è adatta, quindi ecco quello che dicevo all'inizio, gli obiettivi, non voglio parlare neanche di sogni, ora ci vogliono i fatti, quindi qui è tutto perfetto. Ora il campo deve parlare".

SOCIETÀ ROSANERO
"I giornalisti importanti, testate importanti, hanno detto delle cose che proprio non esistono, non ho letto quale sia, possa essere la fonte, non ho capito quale è la provenienza, se non devo dirvi, capisco che non vuole essere certo una critica nei confronti di chi fa questo di lavoro, capisco che per un click vale tutto, quindi si dicono anche cose che proprio non sono incommentabili, perché non so l'unica spiegazione, se proprio debbo darti e voglio darmi, e cerco una spiegazione, che è il Palermo oggi è una grande società e magari fammi fare l'esempio dell'Australia, in Australia ci stanno invitando, non è che noi stiamo andando perché paghiamo noi, è esattamente l'opposto, in Australia hanno scelto il Milan, l'Inter, la Juventus e credo che ci sia poco da aggiungere, poi hanno scelto di invitare il Palermo, fammi dire, siamo una squadra di serie B, ma evidentemente siamo una grande società, forse c'è da parte di qualcuno un pizzico di invidia nei confronti di quello che siamo, raccolgo, devo dirvi, un tentativo anche forse di destabilizzazione da parte di qualcuno, perché è inaccettabile per noi, in questo momento soprattutto, fatemi aggiungere, è inspiegabile, ecco in questo caso non parlo da presidente, da tifosi siamo anche parecchio disturbati, cioè non credo che i tifosi del Palermo apprezzino questo tentativo di destabilizzazione, lo vedo proprio un tentativo maldestro, fatemi dire".

CRESCITA CON IL CFG
"Io ho fatto quello che ho potuto da solo, con il cuore, ma oggi, da quattro anni da quando è arrivato il City Football Group, il Palermo è diventata una delle più grandi società italiane e forse d'Europa, è evidente quello che stiamo diventando, è chiaro che manca il pezzo fondamentale per i tifosi, ma anche per noi, per tutti quelli che siamo, sappiamo bene che nessuno di noi è eterno, sappiamo che tutti siamo sotto osservazione, giocatori, allenatori, dirigenti, presidenti, tutti sotto osservazione, l'unica cosa che non è sotto osservazione sono i tifosi che continuano a dimostrare con la loro partecipazione, la loro passione, chi è il Palermo, perché il Palermo poi sono loro".

OBIETTIVO SERIE A
"L'obiettivo è quello, è inutile nasconderci, il tempo l'abbiamo avuto, sono passate quattro stagioni, questa credo sia la quinta, quindi il tempo magari prima era un'opportunità, ora diventa un limite, ora vogliamo vincere, non è il City Football Group che vuole vincere, vuole vincere Pippo Inzaghi, vuole vincere Giovanni Gardini, vuole vincere Carlo Osti, vogliono vincere i tifosi, quindi non c'è da parte di qualcuno la voglia di vincere o di non vincere, dobbiamo vincere, vogliamo vincere, dobbiamo vincere, dobbiamo vincere con quello che serve, serve umiltà, serve cattiveria agonistica, io mi ricordo le sconfitte di questi quattro anni, mi ricordo quando non siamo riusciti a vincere col Brescia in casa, vincevamo 2 a 0 fino al primo tempo e poi ci hanno fatto due gol, la Reggina di Pippo Inzaghi ci ha superato e nel primo anno non siamo neanche andati ai play-off, questo per dirvi che ogni anno ci abbiamo provato, ma ci è mancato qualcosa, il secondo anno quando siamo andati a Venezia e il Venezia di Pohjanpalo ci ha battuto, l'anno successivo siamo andati a Castellammare, io ero lì come tanti tifosi, non a Castellammare ma a Venezia, abbiamo sofferto moltissimo, l'anno scorso a Catanzaro e poi in casa del Catanzaro ricordiamo e ricordate tutti quello che è mancato, cattiveria, umiltà, ambizione, non abbiamo più tempo, questo è quello che ci vuole".

LE AMICHEVOLI E IL VIAGGIO IN AUSTRALIA
"Partiamo dalle amichevoli, dal fatto che si voglia giocare tanto, è una scelta del mister, naturalmente ora guardavo con Andrea Siracusa che il Bologna ora perdeva 3 a 0 dopo 20 minuti con la squadra tedesca, quindi le amichevoli ovviamente sono un'opportunità, dobbiamo anche a volte ricordarci noi tifosi che sono anche un rischio, però è una scelta consapevole, si vuole partire subito forte, come ha detto ieri bene Antonio Palumbo, non ci sono seconde opportunità, non bisogna fare errori, quindi la scelta di queste amichevoli è esattamente in questa direzione.
In Australia sì, sono stato tanti anni fa in viaggio di nozze, quindi conosco l'Australia e so che c'è una grande comunità che ci aspetta e questo è anche un altro elemento di grande soddisfazione, potere dare felicità, se può essere felicità il Palermo per me ad esempio lo è, a tante persone che magari sono distanti, hanno sofferto, soffrono a lontananza e il Palermo vuole in qualche modo soddisfare questa voglia di tanti tifosi che abbiamo (anche, spero presto in Australia".

SEGRE E SITUAZIONE RINNOVI
"Segre come forse anche Pietro Ceccaroni sono tra i più vecchi, forse Segre un anno ancora in più, quindi è chiaro che con chi è da più tempo si parla anche delle vacanze, si parla anche di tanto, abbiamo parlato della sconfitta di Catanzaro, abbiamo parlato del futuro, è inutile nasconderci, l'ha detto il direttore Osti, la scelta è quella, perché so dove vuoi arrivare, quindi qua nessuno nasconde nulla, è chiaro che noi abbiamo delle scelte, che non valgono per Segre o per qualcun altro diversamente, quindi noi gli eventuali rinnovi si ragioneranno dopo, non in questo momento, è ovvio e naturale che il calcio poi ti pone davanti a dei bivi, quello che resta è il Palermo, i giocatori, gli allenatori, i presidenti come ci ha insegnato mi pare o Guidolin o Rossi, Delio Rossi ci ha ricordato questo, quindi resta il Palermo. Spero che resti il Palermo con Jacopo Segre, dipende ovviamente da tante cose che non stanno nella volontà né mia né del direttore né di Jacopo, ma da tante combinazioni, lui è per ora uno dei nostri migliori centrocampisti, quindi non è questo, diciamo, che può spostare o può cambiare, sicuramente c'è un grande affetto, quello sì".

GOMES
"Claudio è uno di quei ragazzi che è arrivato in ritiro con la consapevolezza che deve dare qualcosa in più, se l'anno scorso non abbiamo vinto Claudio era di quella squadra, Jacopo era di quella squadra, dobbiamo migliorare, quindi se hai visto tu, come credo un po' tutti, che Claudio sta meglio, è più gasato, ha più voglia, è un buon segnale perché, ti ripeto, sappiamo bene che i 72 punti sono un'opportunità perché partiamo da alcune certezze, però poi si parte da zero e qui lo dico già da qualche settimana, ricordiamoci che 72 punti sono pure un rischio, perché se pensiamo di avere 72 punti facciamo male, Joel ha fatto 24 gol e se non fa 24 gol non ha fatto bene, dobbiamo stare attenti che quella oramai è la storia passata e il passato remoto, ora abbiamo il presente, abbiamo il futuro, quindi anche in questo senso Claudio credo che voglia guardare avanti e abbiamo bisogno anche di lui, abbiamo bisogno di tutti, quindi dei tifosi ma dei giocatori tutti quanti andando nella stessa direzione, sapendo che ci vuole quella cattiveria agonistica e quell'umiltà che evidentemente sono quegli ingredienti per vincere".