Ritiro Palermo, Cassandro in conferenza: «Voglio fare bene qui, il mio obiettivo è tornare in Serie A»
Le parole del neo-acquisto rosanero, presentato in ritiro in Val Gardena
Intervenuto nella terza conferenza del ritiro estivo 2026, il neo acquisto dei rosanero, Tommaso Cassandro, ha risposto alle domande dei giornalisti presenti a Santa Cristina Valgardena, parlando dei suoi obiettivi in vista della prossima stagione di Serie B.
Ecco, di seguito, le sue dichiarazioni:
AMBIENTE
“Sapevo dell’ambiente che c’era a Palermo. L’abbiamo percepito anche in semifinale playoff, è stata un’emozione incredibile. Si vedono pochi stadi così. Da quest’anno i tifosi saranno dalla mia parte".
OBIETTIVO PERSONALE
"Il mio obiettivo è tornare in Serie A, ci sono stato con in Lecce. Sono ripartito dal Como, siamo riusciti a conquistare la promozione, poi sono andato a Catanzaro. Voglio fare bene al Palermo e sperare di tornare in palcoscenici da sogno”.
RUOLO IN CAMPO E LA COMPETIZIONE
“I giocatori si devono ambientare al sistema di gioco. Braccetto o terzino non cambia nulla, penso che ti devi adattare. Mi farò trovare pronto. La competizione in una squadra è doverosa e giusta, migliora i singoli e il collettivo. In tutti i ruoli c’è grande competizione, giocherà chi sta meglio. Sono stato accolto benissimo, conoscevo i ragazzi. Ognuno penso che farà il proprio meglio”.
BANI
“Bani l’ho conosciuto a Bologna, mi ha sempre aiutato. È un leader, ha grandi capacità di trascinare i compagni. Son contento di averlo ritrovato".
PALERMO
"Si sa bene come si vive a Palermo, com’è la piazza. Tutti mi hanno parlato bene dell’ambiente e delle strutture. Prima di firmare ho parlato con Pigliacelli, Di Francesco e Ceccaroni. È stata facile come scelta. Inzaghi mi ha allenato a Bologna, spero di ripagare la sua fiducia”.
GIOIE E DISPIACERI PERSONALI
“Cerco di essere solare. Fuori dal campo si deve creare un legame con i compagni, lo staff e la dirigenza. Quando si entra in campo, però, non si scherza più. La gioia più grande della mia carriera è stata la vittoria del campionato a Como, poi l’esordio in A con il Lecce. Il dispiacere più grande? Non credo di averne vissuti tanti, cerco di essere positivo sempre. Non essermi imposto in Serie A è un dispiacere ma è stato formativo”.
INZAGHI
“Inzaghi ha cambiato sistema di gioco, vuole giocare a 4 dietro. Chiede aggressività, una linea alta, spregiudicatezza nell’affrontare l’avversario. Speriamo di farci trovare pronti per l’inizio di campionato”.

Redazione