Ritiro, Ceccaroni: "Inzaghi ci ha portato entusiasmo"

Ritiro, Ceccaroni: "Inzaghi ci ha portato entusiasmo"

Intervenuto in conferenza stampa, il difensore rosanero Pietro Ceccaroni ha espresso le sue idee e i suoi pensieri su questo inizio di stagione:

L’impatto di Inzaghi e l’atmosfera in ritiro

"L’impatto mi sembra molto positivo. C’è grande entusiasmo, che penso sia la cosa principale su cui lavorare all’inizio di una stagione. Il mister si è presentato come lui come persona, con grande entusiasmo e voglia di lavorare. Cerca di trasmetterci quello in cui crede.

Stiamo lavorando molto in questi primi giorni, vediamo come andrà il ritiro, ma il fatto che ci sia molto entusiasmo è la cosa più importante."

La stagione passata: soddisfazione personale ma rammarico collettivo

"Sicuramente sì, sono stato contento personalmente della mia stagione, anche se, come ho sempre detto, l’obiettivo della squadra non è stato raggiunto, quindi non si può definire sempre una stagione positiva.

Sono contento di quello che sono riuscito a proporre, anche cambiando il sistema di gioco e riuscendo a giocare un po’ più avanti. È stata per me una cosa migliore e per questo sono contento.

Credo di aver fatto anche a Venezia altre stagioni di buon livello, non sono io a dover giudicare quale sia stata la migliore. Ma sicuramente questo modulo con la difesa a tre mi dà modo di essere un po’ più offensivo. Il calcio moderno è fatto di movimento e situazioni: qualsiasi giocatore si può trovare in situazioni offensive e cercheremo di riproporlo anche quest’anno in base a quello che chiederà il mister."

Gli errori da non ripetere e il contributo di Inzaghi

"Gli errori ci sono stati e sono stati valutati. Quando una stagione non va per il verso giusto, ci sono tante situazioni e tanti motivi.

Quello che sicuramente il mister Inzaghi ci sta trasmettendo in questi giorni è grande dedizione al lavoro, il fatto di aiutarsi uno con l’altro, di pensare alla squadra e non al singolo. Questa è la cosa più importante, soprattutto in un campionato come la Serie B, dove corsa e determinazione fanno la differenza.

A livello tecnico, la squadra è di livello: dobbiamo solo metterci quel qualcosa in più che in Serie B fa davvero la differenza."

Il legame con Augello

"Con Augello ci conosciamo da tanto tempo, è un mio caro amico e testimone di nozze. Non ci sentiamo tutti i giorni ma spesso, abbiamo fatto molte vacanze insieme. Ho un bellissimo rapporto con lui.

Sono contento che sia qui a darci una mano, oltre che per l’amicizia, anche perché penso sia un ottimo giocatore. Non c’era bisogno di convincerlo a venire a Palermo."

Il ruolo da “braccetto” e le richieste di Inzaghi

"Siamo solo all’inizio, quindi vediamo le indicazioni che il mister ci darà durante il ritiro e poi durante l’anno, in base anche alle partite.

Però da questo inizio sembra che l’input sia quello: muoversi tanto, creare gioco. Come hai detto tu, nel calcio moderno è fondamentale che anche i braccetti creino gioco, non solo nell’impostazione ma anche trovandosi in situazioni offensive per aiutare la squadra a fare gol."

Gli obiettivi stagionali del Palermo

"La Serie B è sempre un campionato molto complicato. Ogni anno ci sono sorprese, squadre appena salite dalla C o sulla carta inferiori che arrivano ai play-off o disputano campionati di vertice.

Dobbiamo lavorare giorno dopo giorno con intensità, voglia di fare e grande entusiasmo. Questo non deve mai mancare.

Sappiamo che il Palermo deve stare nelle posizioni davanti a lottare, ma sta a noi dimostrarlo con il lavoro sul campo e nelle partite."

Il pressing come parola d’ordine

"Credo di poter dire senza dubbio che in questi primi quattro giorni la parola più pronunciata dal mister sia 'pressing'.

Tiene molto a questo aspetto, come ha dimostrato nella sua carriera: vuole una squadra compatta, aggressiva, che recupera palloni per andare a fare gol. Tiene anche molto alla fase offensiva: sa che pressando bene si recuperano palloni e si creano più occasioni per segnare."

L’entusiasmo dei tifosi e il riscatto

"Sì, penso che possiamo parlare di un numero prodigioso, oltre 10.000 abbonamenti in meno di dieci giorni. I nostri tifosi non ci hanno mai fatto mancare la loro presenza e il loro sostegno.

Ovviamente anche loro erano delusi dal finale di stagione, lo siamo anche noi. Abbiamo voglia di riscatto.

Questo entusiasmo lo stiamo creando insieme, con l’arrivo del mister, con i nuovi acquisti e i ragazzi rimasti. Tutti insieme possiamo creare qualcosa di bello. Dobbiamo fare in modo che il Barbera sia sempre pieno e pronto a darci una mano."

Il test con il Manchester City

"Sicuramente è un mix di emozioni belle: chi non sogna di giocare contro una delle squadre più forti del mondo? Ovviamente c’è anche un po’ di timore, perché sappiamo che affronteremo dei campioni di livello assoluto.

Ma davanti al nostro pubblico cercheremo di fare una bella figura. Sono le partite che sogni da bambino. Saremo pronti, proveremo a divertirci e far divertire anche il nostro pubblico.

L’abbiamo già provata alla PlayStation… vediamo se riusciamo a farlo bene anche al Barbera!"

Le favorite e la possibile sorpresa della Serie B

"Come detto prima, la Serie B è molto imprevedibile. Non è facile fare pronostici all’inizio. Sicuramente le squadre retrocesse dalla Serie A, per budget e qualità, partono per fare un campionato di vertice.

Una squadra che potrebbe sorprendere? Mi viene in mente il Mantova: gioca molto bene, e se trova il giusto equilibrio può fare bene. Però è ancora presto… non vorrei fare brutte figure prima di partire."