Rino Foschi, il quasi ex direttore sportivo del Palermo
Che Rino Foschi non sarà il direttore sportivo del Palermo per la stagione 2019/20 è un fatto. O quasi.
La certezza, quella che al lettore si deve e che il lettore vuole, la daranno soltanto le firme sulle carte che decreteranno l’addio, questa volta l’ultimo, tra il dirigente romagnolo e il club rosanero, che dopo un ventennio di amore e di odio e di amore si saluteranno: è stato meglio lasciarci che non esserci mai incontrati. Fabrizio De André, Volume 8, Giugno ‘73.
Noi siamo nel giugno ‘19. Ed è bene dare ascolto soltanto all’attualità, quella che racconta di un inconciliabile rapporto di forza tra il nuovo direttore generale, il primus inter pares del Palermo 2.0, Fabrizio Lucchesi, e colui che questa Società martoriata l’ha tenuta a galla con la tenacia, il coraggio, lo sforzo di cui soltanto chi ama, nel senso più profondo, è capace.
Ma è l’ora dei saluti. O quasi. Perché Rino Foschi è in quella zona grigia della volontà - io vorrei, non vorrei, ma se vuoi - che in un giorno, un’ora, un minuto ti suggerisce una scelta, e ne sei davvero convinto, e un giorno, un’ora, un minuto dopo grida il contrario.
Certo è che il ds più importante dell’era Zamparini ha ancora 12 mesi di contratto. Un contratto oneroso che inevitabilmente andrà risolto. Ed è triste, è vuoto dover parlare di danari quando alle spalle ci si è lasciati un rapporto così profondo, un legame così stretto. Ma questo è. E la Società dovrà fare bene i conti, tanto con le tasche quanto con l’umore della piazza che ha amato Foschi, e da Foschi è stata amata.
Il quasi ex direttore sportivo non si trova a Palermo. In queste ore è in viaggio direzione Milano. Potrebbe essere oggi, forse domani, comunque questa settimana sarà quella decisiva, quella dell’addio.
E poi?
“Poi il resto viene sempre da sé
i tuoi "Aiuto" saranno ancora salvati
io mi dico è stato meglio lasciarci
che non esserci mai incontrati”.
SIAMO SU INSTAGRAM
ALTRI ARTICOLI
Redazione