Retrocedere è davvero il peggiore dei mali?

Una rosa non competitiva, un organico che andrebbe rivoluzionato in toto, inadatto perfino alla B

Retrocedere è davvero il peggiore dei mali?


Scendere in b non è di certo una passeggiata di salute per i tifosi del Palermo. Ma dopo una stagione di grandi sofferenze, la strada sembra ormai segnata. Nessuna recriminazione, questa squadra merita ampiamente di retrocedere, con un cammino negativo da record: 3 vittorie, 6 pareggi e ben 21 sconfitte, con 25 gol fatti, 61 subiti e con una media di mezzo punto a partita.


Ma il club rosanero merita di retrocedere anche fuori dal campo, per una campagna acquisti estiva scellerata, con cessioni eccellenti e nessun acquisto di peso. Solo giovani stranieri di dubbie speranze ad agosto e nessun rinforzo a gennaio, nonostante una prima parte di stagione che definire disastrosa sarebbe un eufemismo.

 

Ma siamo sicuri che retrocedere sia il peggiore dei mali?
Della rosa attuale si salvano in pochi. Abbiamo scritto ad inizio stagione, e lo ribadiamo adesso, che questa squadra avrebbe difficoltà a non retrocedere perfino in serie b.
Se il Palermo quest'anno si salvasse, si dovrebbe procedere ad una vera e propria rivoluzione, cambiando almeno 11-12 elementi dell'attuale rosa e sostituendoli con calciatori adatti alla categoria. Solo così si potrebbe sperare di disputare una stagione dignitosa.

 

Ci sembra però di capire, dalle tante dichiarazioni rilasciate in questi giorni dal nuovo presidente Paul Baccaglini, che il Palermo punterà su giovani da valorizzare e non su campioni affermati. Affrontare una stagione in serie A con un gruppo totalmente rinnovato, con ragazzi che non hanno mai giocato nella massima categoria, senza chiocce, potrebbe essere un rischio molto grosso. Anche perché i tifosi stanno patendo una stagione "nera" e sarebbe intollerabile rimandare questo stato comatoso di un altro anno, per poi finire ugualmente in serie cadetta. Un'agonia che nessuno vuole e che nessuno può permettersi.

Senza trascurare il fatto che ad oggi, anche a livello dirigenziale, nello staff del Palermo c'è molta confusione. La nuova presidenza, avvenuto il closing, rifonderà l'organigramma con nuovi quadri o risistemerà quelli esistenti? Urge un progetto stabile e duraturo.

Ripartire dalla B fa molto male, ma forse è una "rincorsa" necessaria. Tornare in una serie inferiore sarà di certo un passo indietro, ma si potranno ricaricare le forze, si potrà fare gruppo, maturare esperienza e provare a spingersi avanti più forti di prima.

 

Michele Sardo