Repubblica - Rosanero, tutti sotto esame:«Due mesi per meritarsi la maglia»
Fino a qualche settimana fa il tecnico rosanero Pippo Inzaghi affermava di considerare il Palermo a un livello più avanzato rispetto alle aspettative, e i risultati delle prime uscite stagionali confermavano quelle impressioni rassicuranti. L'ultimo mese di campionato è riuscito a stravolgere totalmente le premesse iniziali, palesando un livello generale di squadra non ancora adeguato a competere per le primisime posizioni in classifica.
Ne parla l'odierna edizione di Repubblica, riprendendo anche alcuni stralci delle dichiarazioni post-Castellammare di Inzaghi, il quale si è detto molto amareggiato di quanto espresso dal Palermo nella trasferta campana, sul piano tecnico e mentale. Un messaggio severo l'allenatore lo ha rivolto persino ai suoi stessi giocatori, chiamati a dimostrare di essere meritevoli di indossare la maglia rosanero. "Hanno due mesi di tempo per crescere e meritarsela con le prestazioni. Per i giocatori che ci sono in rosa certi errori non si possono commettere. Non mi piace dare colpe perché il responsabile principale sono io che devo farli crescere: dobbiamo rimboccarci le maniche e ripartire".
Un monito al gruppo, ma anche un segnale di consapevolezza e ammissione delle proprie responsabilità. Al rientro dalla sosta il Palermo è atteso da una serie di impegni che serviranno per risollevare le sorti di una stagione già indirizzata verso un percorso complicato, e fino a gennaio queste sfide costituiranno anche una forma di esame per valutare quali elementi potranno proseguire la stagione in Sicilia. Carattere, corsa, resistenza alla pressione, che per lo stesso Inzaghi non può rappresentare un alibi, perché "giocare per il Palermo dev'essere una gioia, non voglio sentire parlare d'altro.
Il reparto oggetto di maggiori critiche è certamente il centrocampo, reo di non fornire il giusto apporto alla costruzione della manovra, ritenuta prevedibile e poco incisiva. Si richiede a gran voce l'inserimento di un regista di ruolo, che comunque Inzaghi anche a Pisa non aveva, delegando a Tramoni certi compiti di ispirazione che in questo Palermo dovrebbe svolgere Palumbo. Guardando ai componenti, il centrocampo è rimasto quasi inalterato rispetto alle precedenti stagioni: Ranocchia, Gomes, Segre e Blin fanno parte di un comparto, completato da Vasic, Giovane, Gyasi e appunto Palumbo, non sempre efficace e incisivo come ci si aspettava al suo arrivo.
Il Palermo oggi riprenderà a Torretta la preparazione in vista del prossimo incontro, a Chiavari contro la Virtus Entella, e lo farà ricercando compattezza e determinazione nel riemergere da un fitto strato di difficoltà, La distanza che separa i rosa dalla promozione diretta non è abissale, ma per colmarla e ricandidarsi ai primi due posti servirà una netta sterzata. Al CFA mancheranno, come noto Pohjanpalo e Bereszynski, convocati in Nazionale, mentre Joronen è stato lasciato libero dalla Finlandia e sarà in gruppo.
Redazione