Qui Virtus Entella: l'inespugnabile fortino del Sannazzari
La Virtus Entella, così denominata in onore dell'omonimo fiume ligure citato fin dai testi di Tolomeo, è la rappresentazione di un fenomeno sportivo rimasto per decenni nell'anonimato, ma che negli ultimi 10 anni ha saputo sgomitare ed emergere tra nomi ben più blasonati. La squadra di Chiavari disputa in questa stagione il suo settimo campionato di Serie B, tutti concentrati dalla stagione 2014-15, quando il progetto del patron Antonio Gozzi progredì fino a un livello calcistico che questa cittadina di 27 000 abitanti in passato non avrebbe neanche sognato. Diverse salvezze agevoli (con il nono posto del 2016 come miglior piazzamento storico), qualche nome di spicco a calcare il campo dello Stadio Enrico Sannazzari (da Caputo a Zaniolo, persino il Capitano rosanero Matteo Brunori) e una cadetteria ritrovata lo scorso aprile stravincendo il Girone B di C lasciandosi alle spalle Ternana e Pescara.
Salutato Fabio Gallo, che quest'anno sembra potersi ripetere alla guida del Vicenza, la panchina biancoceleste è stata affidata all'emergente Andrea Chiappella, classe 1987, noto per gli ottimi risultati conseguiti come allenatore della Giana Erminio in Serie C. Scelta coraggiosa da parte della società, che al momento sta offrendo risposte incoraggianti da un gruppo riconfermato in diversi effettivi dalla trionfale cavalcata promozione, con qualche aggiunta di esperienza come Simone Colombi per la porta o Ahmad Benali a centrocampo; Luca Parodi, capitano da oltre 120 presenze, Ivan Marconi, indimenticato a Palermo, il difensore goleador Andrea Tiritiello, miglior marcatore di squadra con 5 reti, sono alcuni dei punti di riferimento di un gruppo volitivo, intraprendente, che in queste prime 12 giornate sta mantenendo una media da salvezza, soprattutto grazie al rendimento interno: tra le mura amiche infatti l'Entella ha raccolto 12 dei 14 punti complessivi, risultando la quinta forza della Serie B in questo dato, al pari di Reggiana e Palermo.
Mister Chiappella adotterà uno schieramento con la difesa a 3, davanti al portiere Colombi, composta indiscutibilmente dai pilastri Parodi, Marconi e Tiritiello; in mezzo al campo la qualità di Benali darà vivacità alla manovra, con il centrocampista libico che sarà affiancato da Dalla Vecchia, mentre come esterni agiranno Bariti e Di Mario; in avanti, ad assistere il terminale offensivo classe 2003 Debenedetti, ci saranno Franzoni e Tommaso Fumagalli, che lo scorso anno punì i rosanero, al Barbera, con la maglia del Cosenza.
Andrea Bosco