Probabilmente nessuno, né a La Spezia né nel resto d'Italia, si sarebbe immaginato le Aquile bianconere invischiate nella lotta per non retrocedere a maggio; ma il calcio sa essere imprevedibile e spietato, e capita che una squadra collocata da tutti ai nastri di partenza nelle zone di vertice del campionato, si sia ritrovata ad affrontare una stagione di grandi difficoltà, con periodi sportivamente tragici. Le ultime settimane hanno notevolmente risollevato i ragazzi di D'Angelo (di Alvini prima) che ora sono usciti dalla zona più rischiosa della graduatoria, e ora occupano il 15esimo posto, appaiati a 37 punti con Ascoli e Ternana, ma in vantaggio solo di un punto sulla retrocessione diretta.
Uno dei principali nei ad aver caratterizzato il campionato dei liguri è stato senza dubbio la fase offensiva, parecchio deficitaria e poco prolifica, infatti è la peggiore dell'intera serie B, con soli 31 gol messi a segno (persino il Lecco con 32 ha fatto meglio). Nessun elemento in organico ha saputo mettersi sulle spalle la squadra dal punto di vista tecnico o mentale con costanza, e offensivamente solo Daniele Verde, promesso sposo di un matrimonio mai celebrato col Palermo, ha superato i 4 gol in stagione, siglandone 7 (miglior marcatore bianconero). Lo Spezia giocherà a un mese esatto di distanza dalla sua ultima vittoria, quando l'1 aprile, il giorno di Pasquetta, ebbe la meglio nello scontro diretto contro l'Ascoli; da allora sono 1 sconfitta a Parma e tre pareggi, 1-1 al Picco con il Lecco e due 0-0 con Sampdoria e Brescia. Lo Spezia dunque ospiterà il Palermo davanti al proprio pubblico con un famelico appetito di vittoria, dovendo guadagnarsi un posto nella prossima serie B fino all'ultima giornata.
Con Alvini inizialmente il modulo di riferimento era il 4-3-3, convertito poi in 3-4-1-2, sfruttando la capacità tecnica di Esposito sulla trequarti e adattando gli esterni a una posizione più arretrata. Con l'arrivo di mister Luca D'Angelo, a seguito del pareggio interno con la Ternana, la squadra ha mantenuto più o meno quella stessa impronta, confermando la difesa a 3, ma infertendo i numeri in avanti, con due trequartisti (visto anche l'arrivo di Jagiello e la conferma di Verde) a supporto dell'unica punta Falcinelli, arrivato dal Modena. Il tecnico ex Pisa si affiderà probabilmente a questo modulo ormai collaudato, con Kouda e Verde (al rientro da titolare dopo la panchina di Brescia) dietro il numero 9; a centrocampo lo schieramento dovrebbe prevedere Elia a destra, Vignali confermato a sinistra e Nagy-Esposito come due inamovibile al centro; dietro, il trio difensivo ha ormai trovato stabilito, anche con l'arrivo di Mateju, che andrà a completare il reaporto con Hristov e Nikolaou, davanti a Zoet. Solo elencando i nomi del probabile 11 titolare, si può comprendere il valore di questo organico, che a dispetto delle difficoltà in classifica, può essere molto pericoloso, e il Palermo lo ha sperimentato all'andata, quando fu costretto a una rimonta estenuante per ottenere il 2-2 finale.
Sono otto i precedenti in serie B tra liguri e rosanero, che l'ultima volta al Picco si sono incrociati ben 6 anni fa, impattando sull1-1 per le reti di Falletti e Capradossi. Nel complesso, quattro sono stati i segni X, 3 le vittorie spezzine e una sola la vittoria del Palermo, datata stagione 1931/32, quando Banchero e Ruffino regalarono il successo ai siciliani. Palermo e Spezia non sono nuove ad affrontarsi l'1 maggio: al Barbera infatti, nella stagione 2018/19, il Palermo di Delio Rossi ottenne un pari per 2-2 contro le aquile bianconere, grazie alle reti di Jajalo e Moreo, contrapposte alla doppietta di Giulio Maggiore.