Qui Pescara: segnali di ripresa, salvezza appesa a un filo

Uno sguardo all'avversario di giornata

Qui Pescara: segnali di ripresa, salvezza appesa a un filo

Dopo una riconquista della Serie B attesa per ben 4 anni, il Pescara sta disputando un campionato travagliato e tortuoso. Numericamente irrisori i risultati soddisfacenti, numerose defezioni durante l'arco della stagione e una fragilità che al momento sta fruttando al Delfino l'ultima posizione in classifica, con speranze di salvezza appese ad un filo. Fallita l'esperienza con Vivarini in panchina, la dirigenza biancazzurra ha puntato sull'emergente Giorgio Gorgone, subentrato alla tredicesima giornata e che, per quanto non sia riuscito a risollevare le sorti del Pescara, ha comunque introdotto un calcio propositivo e dinamico, che ha portato la squadra a disputare spesso gare positive, raccogliendo però solo magri risultati. Il mercato di gennaio ha scosso fortemente l'organico, con un sostanzioso numero di operazione che hanno permesso di inserire in squadra elementi di valore per la categoria, che già da un paio di settimane stanno riuscendo ad emerge. Gennaro Acampora e il rientrante Gaston Brugman hanno rassodato il centrocampo, Altare e Bettella rappresentano due innesti di livello per la difesa, e ovviamente il colpo Lorenzo Insigne potrebbe risultare un jolly su cui fare affidamento in questo tratto conclusivo di stagione.

Ultima posizione in classifica per il Pescara, con appena 18 punti totalizzati in 16 giornate, un rendimento che al momento vale un distacco di 7 punti dalla zona Playout e di ben 11 dalla salvezza diretta. Solo 3 i successi stagionali, di cui uno solo ottenuto con Vivarini (il 4-0 contro l'Empoli) e due con Gorgone, 2-1 con la Reggiana e lo 0-1 recente ad Avellino, unico successo esterno. Il Delfino è la peggior squadra della B secondo la classifica delle gare disputate in casa, avendo raccolto 11 punti, ed è la compagine ad aver ottenuto il minor numero di vittorie tra le mura amiche, solo 2. Gli abruzzesi, pur avendo collezionato solo 5 punti in questo 2026, sembrano aver ritrovato convinzione e ordine tattico, grazie soprattutto al passaggio alla difesa a 4, e nell'ultimo KO, a Venezia, sono usciti dal Penzo con l'onore delle armi, avendo costretto la capolista aun sudatissimo 3-2.

Mister Gorgone riproporrà il modulo che ha fornito maggiori certezze ultimamente, e cioè il 4-3-3. Davanti a Saio, che sostitusce l'infortunato Desplanches, la linea a 4 sarà composta dai centrali Bettella e Capellini, e dai terzini Faraoni e Cagnano; in mezzo al campo ci si affiderà soprattutto alla qualità palla al piede, con palleggiatori e incursori come Brugman, Valzania e Acampora, mentre in avanti l'unica punta sarà Di Nardo (7 centri stagionali) con Meazzi largo a destra e il possibile impiego di Insigne sulla fascia opposta.

Fonte Foto: Instagram PescaraCalcio 1936