Zamparini: "La Juve non ha fatto una grande partita. Sono orgoglioso del Palermo in Serie A"

Il patron friulano non condanna la sua squadra per la sconfitta contro la Juventus. Anzi, è orgoglioso del suo Palermo

Questa mattina il presidente del Palermo, Maurizio Zamparini, ha commentato la prestazione della Juventus ai microfoni di "Radio anch'io Lo Sport": “Trecentocinquanta milioni di euro di fatturato contro sessanta: è dura fare miracoli. In realtà, sto rivedendo la partita e devo dire che non hanno fatto una grande partita, specie nel primo tempo. Leggendo i giornali, sembra ci abbiano stracciato: lo hanno fatto negli ultimi tre minuti, quando la squadra era sbilanciata per cercare il pari”. Il patron rosanero ha parlato della sua squadra e del rapporto con l'ex tecnico: “Non è vero che siamo molto giovani. I giocatori d’esperienza ci sono, anche se magari ieri non hanno giocato. Con Iachini per me era un ciclo finito, perché non era più lo stesso. Spero di non doverlo richiamare in caso di andamento negativo con Ballardini. E basta con la storia di Maresca: la squadra rappresenta la società, non un singolo giocatore”. Con l'avvicinarsi del mercato di riparazione invernale, il pensiero va all'osservato speciale Franco Vazquez: “Grossi club si sono avvicinati a me per gennaio, ma resterà fino a giugno. Però, capite che è difficile? Se il giocatore sente le offerte di queste squadre, con ingaggi triplicati o di più, non lo posso tenere nemmeno con le catene. In ogni caso, per questa stagione non si muove”. E sempre sul tema mercato ha aggiunto: "Defrel ha detto no alla nostra città, bellissima, e ha preferito andare al Sassuolo". Zamparini, infine, ha parlato degli introiti della società e della Lega: “Sono orgoglioso di avere il Palermo in Serie A e con un bilancio alla pari, oggi molto dipende dai soldi. Le istituzioni si sono incancrenite, non ci sediamo attorno ad un tavolo a discuterne perché se lo facessimo dovremmo cambiare tutto”.

Giulia Pumo