Quattro big in crisi e la squadra sbanda
Gonzalez, Vazquez, Gilardino e Iachini. I nostri punti di riferimento sono in difficoltà.
Nelle prossime settantadue ore leggerete ovunque questo quesito: se il Palermo perde a Torino, Iachini verrà esonerato? Cose normali se il presidente è Zamparini. Ci possono raccontare che si amano, che staranno insieme altri dieci anni, che si tratta di semplici confronti dialettici ma noi pensiamo che non sia così. Presidente e tecnico sono separati in casa.
Di buono, al momento, c'è solo la classifica. Benedette le vittorie con Genoa e Udinese, partite in cui il migliore dei nostri fu il portiere. La difesa ebbe problemi a proteggerlo ma avevamo vinto con il cuore.
Di buono c'è la classifica. Di brutto, invece, vediamo tanto, soprattutto dopo che il Palermo ha preso un solo punto in casa tra Carpi e Sassuolo. L'asse centrale della squadra, quello che deve reggere l'intero palazzo, frantumato: Gonzalez è al 40% del suo potenziale, Vazquez non trascina e anzi si intestardisce a cercare soluzioni impossibili (lo tartassano di falli, oltretutto), Gilardino ha in comune con il campione del mondo che abbiamo apprezzato e che aspettavamo solo il cognome e poco altro. Non sembra lui e siccome la squadra gli dà zero assistenza la sua inconsistenza appare ancor più evidente e preoccupante. E' qui da tre settimane e sembra arrivato ieri. Un corpo estraneo. Nell'asse centrale aggiungo anche Beppe, il nostro condottiero, il valore aggiunto. Anche per lui non è un bel periodo. E poi, devo dire una cosa a Lazaar: ma come stai giocando? Ma cosa combini? Eri forte, amico mio. E ora?
Il Sassuolo era annunciato come una buona squadra e ha confermato tutto. E' forte e s'è permesso di partire con Floro Flores, Berardi e Defrel in panchina. Ha creato problemi dall'inizio alla fine, s'è difeso ed ha attaccato. Era più organizzato e più cattivo su ogni pallone (Biondini e Magnanelli, però, andavano ammoniti prima). Noi abbiamo arrancato. Vazquez e Rigoni (espulso) hanno firmato due conclusioni ma il Sassuolo è rimasto sempre calmo e tranquillo. Appariva forte e contro il Palermo di ieri aveva poco di che preoccuparsi. Ora i pensieri sono solo di Iachini.
Nella foto di Pasquale Ponente, Iachini e la sua delusione.
Redazione