Portieri: il ruggito del Faggiano. Palermo storce subito il naso

Il d.s., chiudendo all’arrivo di un veterano, presta il fianco a critiche. In alcuni casi, persino feroci.

Portieri: il ruggito del Faggiano. Palermo storce subito il naso

 

Chi segue da anni il Palermo sa che persino in nell’era delle vacche grasse il ruolo del portiere ha spesso creato problemi. C’è stato un anno in cui ne abbiamo cambiati ben cinque. Un altro in cui il “portiere del futuro” Samir Ujkani, colui che non volendo fare il secondo al Palermo finì terzo al Genoa, fu detronizzato dopo una serie di papere. Chi sa di calcio, è consapevole che il ruolo del portiere è il più cruciale di tutti: un buon guarda pali evita i gol, guida la difesa conferendo sicurezza ai compagni, ma soprattutto limita gli inevitabili errori che tuttavia, costano sempre cari. E fa presto Zamparini a ricordare, sminuendo il valore di un professionista costantemente in testa alle classifiche di rendimento, che Sorrentino l’anno scorso ha incassato 60 gol. Perché, se il suo giudizio non fosse strumentale, dovrebbe tener conto dei gol in più che il Palermo avrebbe incassato con un altro portiere. Sappiamo bene che il Palermo è votato alla valorizzazione dei giovani. E dunque in linea con la politica societaria la scelta di puntare su un estremo difensore che costi poco e guadagni pochissimo, ma che possa essere venduto bene in futuro. Ma logica vorrebbe che, indipendentemente dalla fiducia che gli si possa accordare, la squadra si tutelasse con un veterano da schierare in caso di necessità. Negli scorsi giorni, il neo ds del Palermo Faggiano ha affidato al sito della società una nota in cui afferma che il ruolo risulta pienamente coperto da Posavec, Fulignati e Marson.

Certo, potrebbe trattarsi di una manovra diversiva per ridurre il prezzo di un candidato al ruolo di chioccia; ma in questo caso sarebbe bastata un’intervista a qualche giornalista. Magari di famiglia. E invece no: Faggiano ruggisce alto e forte con parole che non possono appartenergli. Lui ha appena scoperto Posavec e conosce bene Fulignati, che al Trapani scaldava la panchina a uno che oggi è titolare in B. Lui è uomo di calcio; e qualsiasi uomo di calcio capirebbe che l’azzardo è troppo alto, specie nel contesto di una squadra così giovane e inesperta. Non si sa cosa sia peggio per il Palermo: che Faggiano dica il vero rischiando di palesare superficialità e incompetenza o che menta per assecondare Zamparini. Non c’è che dire: davvero un bell’esordio.