Pomini: «Per vincere la B bisogna avere costanza e compattezza»

L'estremo difensore protagonista della conferenza stampa di oggi.

Pomini: «Per vincere la B bisogna avere costanza e compattezza»

Pochi giorni e il Palermo affronterà il Brescia per la seconda giornata del campionato di Serie B 2017/2018. Protagonista della conferenza stampa di oggi, uno dei nuovi acquisti rosanero Alberto Pomini, che con l’assenza di Posavec sarà titolare nella sfida di sabato:

 

«È normale che per un portiere la continuità è fondamentale, ma penso di essere arrivato in un club nel quale si possono gestire queste cose. Tornare a giocare dopo un po’ di tempo mi emoziona, ma il lavoro che svolgo durante la settimana mi tranquillizza. Ho tanta voglia di dimostrare e spero che possa andare tutto bene».

 

Proprio sul giovane portiere Posavec l’ex giocatore del Sassuolo ha voluto dire qualcosa, anche in merito alla figura sua figura di ‘’Chioccia’’:

 

«A me non cambia più di tanto, il fatto di venire al campo e di dare il massimo non è motivo di stimolo solo per me, ma che per Josip e gli altri compagni – ha dichiarato Pomini -. La gerarchia dei portieri è sempre stabilita, nella mia carriera sono sempre stato costante interpretando l’allenamento allo stesso modo. A 36 anni hai una maturità diversa e aiutare un ragazzo a crescere può essere stimolante, magari a 25 anni mi sarebbero girate le scatole. Adesso voglio sempre dare il massimo e aiutare anche i miei compagni».

 

Ancora su Posavec:

 

«I margini di miglioramento sono pressoché infiniti, non c’è mai fine per migliorare. Ha delle doti fisiche che sono incredibili, ha bisogno di giocare e di essere sereno, di accattare le cose positive e quelle negative – ha detto l’ex portiere Verona -. Non esiste un portiere che non sbaglia e quando riesci ad accettare queste cose vuol dire che stai crescendo, lavora molto bene e credo che abbia grande entusiasmo

 

In merito al gruppo e alla sfida contro il Brescia:

 

«Siamo un gruppo di 25 giocatori poi è normale che ci sono le prime e le seconde linee, ma io credo che questa cosa debba essere una motivazione per chi affronterà questa partita contro il Brescia. Ho detto ai ragazzi di entrare in campo con tanta grinta per dimostrare che si  sta in questa squadra e quindi bisogna dire la sua. Ci sarà spazio per tutti, in questo momento dobbiamo prenderci noi una grossa responsabilità dato le diverse assenze».

 

Sul mister parole di elogio:

 

«l mister è carico a manetta ha portato positività e certezze, tatticamente lavoriamo tanto e quando un giocatore va in campo sapendo già cosa deve fare è un grande aiuto. Non diamo peso alle assenze e siamo concentratissimi in vista di sabato, vogliamo dare il massimo e portare a casa qualcosa di importante».

 

Contro il Brescia assenti dieci giocatori:

 

«Chi è andato in Nazionale ci ha fatto l’in bocca al lupo – ha dichiarato il portiere -. Il calcio è fatto di opportunità e per adesso ci sono dei ragazzi che non sono considerati prime linee. Questo è un treno che va preso con tranquillità avendo tutti lo stesso obiettivo, serve sfruttare al massimo questa occasione. Se si dovesse fare risultati con 8/11 fuori sarebbe davvero importante perché sarebbe una grande dimostrazione di forza. Sta a noi far arrivare il mister al punto di non saper chi schierare. Io penso che il Brescia affronterà il Palermo con tanta voglia di rivalsa dopo la sconfitta alla prima giornata, arriveranno preparati anche loro. Di certo non potranno studiare la nostra formazione visti gli assenti – ha ammesso il portiere -. Cercheranno di proteggersi e poi alla fine chi avrà più voglia e chi dimostrerà la propria forza porterà a casa l’intera posta».

 

Tra le file avversarie di sabato, anche un ex rosanero: Caracciolo che l’estremo difensore si è spesso ritrovato contro:

 

«Con Caracciolo ci ho giocato contro diverse volte e può essere un pericolo, ha deciso di sposare il progetto delle rondinelle e adesso ha una società nuova che ha voglia di fare bene. Arriva in doppia cifra tutti gli a anni e quindi dovremo stare attenti, anche nel breve può dire la sua. Dovremo dunque stare attenti a tutta la squadra e restare sempre concentrati. Bellusci? Ha tanta esperienza in A e quindi può solo che aiutare i ragazzi che saranno in campo, cercheremo di fare il massimo tutti».

 

 

L’obiettivo rosanero è quello di raggiungere la promozione in Serie A, il portiere ha così detto la sua su come poter raggiungere tale obiettivo:

 

«Per vincere un campionato ci vogliono costanza e compattezza perché, tolta la Juve, gli ultimi campionati di B sono stati vinti sempre in modo difficoltoso. La forza del gruppo e la voglia di sentirci sempre in discussione è quello che ti fa tenere sempre alte le antenne».

 

 

Sul suo arrivo a Palermo e sulla vittoria contro lo Spezia per 2 a 0:

 

«Si è vista la voglia di chi è rimasto e di chi è arrivato, per me essere arrivato qui è un motivo di orgoglio –ha dichiarato il numero 22 del Palermo- ridare entusiasmo al Palermo è fondamentale perché è una piazza che se lo merita».

 

 

Il portiere ha speso parole anche per Alessandro Diamanti, prossimo alla cessione:

 

«Nel caso di Alino io posso parlare da compagno di squadra. Non posso che parlarne bene di lui, gli altri discorsi non mi competono – ha dichiarato Alberto Pomini -. Il calcio italiano è da ringiovanirsi, noi vecchietti cerchiamo di aiutare i ragazzi con l’esperienza che abbiamo accumulato negli anni. Chi è più vecchio ha voglia e diritto di poter aiutare gli altri, a volte anche una parola in più può fare la differenza».

 

Il numero ventidue ha anche fatto il paragone tra il Sassuolo della Serie B e il Palermo attuale:

 

«Il tasso tecnico è molto elevato e i giocatori che sono rimasti hanno qualcosa in più. È anche vero che quest’anno il campionato sarà dura con tante squadre che hanno delle rose competitive, per dire la nostra dovremo dare il 110 %. Quell’anno con il Sassuolo abbiamo lavorato tanto e chiunque sia stato chiamato in causa ha sempre dato il massimo, questo è il nostro obiettivo e quindi se lavoreremo in questo modo potremmo essere sulla buona strada. Bisogna aver voglia di dimostrare».