Pohjanpalo a La Repubblica: «A Palermo il bello deve ancora venire. Sto imparando il siciliano»

Pohjanpalo a La Repubblica: «A Palermo il bello deve ancora venire. Sto imparando il siciliano»

È  trascorso ormai un anno dall'approdo di Joel Pohjanpalo a Palermo, e le sue straordinarie doti da finalizzatore, unite a un carisma e uno spessore tecnico non indifferenti, lo hanno già da tempo posto tra i pilastri della squadra rosanero. 13 reti in questa stagione, condite da 5 assist, che si sommano ai 9 gol e 3 assist della seconda metà dello scorso campionato. Dati stratosferici per un calciatore dominante, e su cui il Palermo fa pieno affidamento per alimentare le proprie speranze di promozione. Valerio Tripi lo ha intervistato per l'odierna edizione di Repubblica, e queste sono le sue dichiarazioni:

LA BOTTA DI BARI

"Sto bene, grazie. Capisco la preoccupazione perché in quel momento sembrava qualcosa di più serio, ho preso una bella botta, e ho chiesto la sostituzione a scopo precauzionale. In una stagione così lunga è sempre corretto ascoltare il corpo e gestire bene queste situazioni".

STATISTICHE DA CAPOGIRO

"I numeri fanno piacere, ma non do molto peso alle statistiche. Per un attaccante il gol è importante, ma la cosa che conta davvero è quanto riesci a incidere per la squadra, per questo vado molto fiero degli assist (8 in totale, ndr). Ognuno di noi vuole essere decisivo, ma gli obiettivi personali devono restare sempre in secondo piano rispetto a quelli della squadra".

CRITICHE ESTERNE

"Il calcio è fatto anche di opinioni, ma sinceramente sono concentrato sul mio lavoro senza dare molto peso alle voci anonime. Ho segnato in Bundesliga, nella Super Lig turca e anche in Serie A. A Venezia era molto difficile creare occasioni da gol, il fatto che a fine campionato sia rimasto io il capocannoniere della squadra con 6 gol in 20 presenze conferma le difficoltà avute come gruppo".

BILANCIO IN ROSANERO

"È stato un anno molto intenso. Quando arrivi in un club come il Palermo capisci subito che c'è una passione speciale. Mi trovo molto bene sotto tutti i punti di vista, c'è una organizzazione societaria da top club e una grande ambizione. Sono convinto che il meglio debba ancora arrivare e voglio godermelo da protagonista".

RINFORZI DI GENNAIO

"La squadra è molto forte e, seppur con qualche frenata iniziale, l'andamento delle ultime 10 giornate conferma la qualità dell'organico. Sono molto felice per il ritorno di Magnani, che abbiamo accolto con grande affetto, e ovviamente mi fa piacere ritrovare il mio amico Dennis, con cui ho un grande feeling sia in campo che nella vita privata. Anche Rui Modesto è un calciatore di qualità che potrà dare il proprio contributo alla squadra".

RAPPORTO CON INZAGHI 

"Col mister ho un rapporto molto buono. È un allenatore che trasmette energia e ha un grande carisma. Sa cosa vuol dire vincere e ce lo trasmette ogni giorno. Soprattutto durante le riunioni tecniche sa come spronarci, sono quelli i momenti in cui si costruiscono le vittorie. Il suo pregio principale è quello di fare sentire tutti titolari, a prescindere dal minutaggio e dall'età".

DISPONIBILITA' COI TIFOSI

"Sicuramente è raro passeggiare per le strade di Palermo senza essere riconosciuti. La gente è molto calorosa, ma allo stesso tempo non è invadente, questo affetto sincero fa molto piacere a me e alla mia famiglia. Il Palermo rappresenta qualcosa di grande per i palermitani, per questo mi impegno a ricambiare questo sentimento con il lavoro e con tutto il mio impegno".

DUE FINLANDESI IN ITALIA

"Jesse (Joronen ndr) è in Italia da molto più tempo di me, ma anche io faccio progressi con la lingua italiana. Entrambi parliamo almeno quattro lingue, vorremmo imparare la quinta, ovvero il siciliano, visto che nello spogliatoio è impossibile comprendere tutto quello che dice Pasquale il magazziniere. Jesse non è solo un compagno di squadra, ma un amico sincero, sono molto felice di condividere con lui questa esperienza in rosanero".