Perugia al tappeto, il Palermo torna ad essere se stesso
Un successo fondamentale tanto sofferto ma senza dubbio meritato. Al "Curi" contro il Perugia il Palermo è tornato ad essere sé stesso per quasi tutta la partita: cinico, compatto e reattivo. I rosanero hanno incanalato quella tensione ben resa dalle parole di lunedì sera di Bellusci, nel migliore dei modi. L'1-2 finale, risultato nel complesso più che giusto, rispecchia tanto la voglia del Palermo quanto l'impegno di un Perugia mai domo ma poco lucido per meritare di più rispetto a quel che ha ottenuto.
Decisivo nell'economia del successo l'apporto dei due estremi della formazione rosanero: Puscas ha interrotto l'astinenza da gol con due zuccate perentorie assestate con la freddezza di Vassili Zaytsev; Brignoli ha disinnescato tutto quello che poteva disinnescare ad eccezione del gol di Melchiorri, frutto di una sbandata su palla inattiva da parte di una difesa nel complesso reattiva ma andata un po' in ambasce nell'ultima mezz'ora.
Ad ogni modo il Palermo è riuscito comunque a resistere durante l'assedio del Perugia, squadra dai valori tecnici più che buoni per la cadetteria. Anche questo rappresenta un segnale importante in vista di un futuro che sul campo prevede un trascendentale duello al vertice contro il Brescia.
Redazione