Giorgio Perinetti, ex ds rosanero ora nel Venezia di Tacopina, è stato intervistato a 360° da tuttomercatoweb.com, ed ha parlaro pure del Palermo, di De Zerbi e di Belotti, l'attaccante ora del Torino.
A proposito della situazione del Palermo e dei suoi allenatori ha dichiarato: «L'anno scorso s'è salvato all'ultima giornata, quest'anno perdendo giocatori importanti non poteva non aspettarsi di lottare per la salvezza. De Zerbi è stata una suggestione, mi sembra che la squadra non lo abbia capito e che lui non abbia capito la Serie A. Per De Zerbi un rinvio a settembre, avrà altre opportunità. Per quanto riguarda il Palermo, spero che il pragmatismo di Corini possa essere d'aiuto a questi ragazzi».
Alla domanda se a suo avviso De Zerbi era pronto per la serie A, ha espresso la sua opinione: «Ha avuto consensi rari per un giovane della sua inesperienza. I consensi però bisogna poi meritarli sul campo. Avrà tempo, è giovane".
Per quanto riguarda Belotti, l'ex attaccante rosanero ora in maglia granata, prendendo lo spunto dal fresco rinnovo di contratto del 'Gallo', che contiene la famosa clausola rescissoria da 100.000 di euro, ha detto: «Le clausole sono fatte a salvaguardia di un patrimonio. Poi il giocatore dovrà non smettere di voler crescere. Siamo stati io e Gattuso ad individuarlo ma Zamparini ha fatto un passaggio importante facendo un sacrificio economico. Mi dispiace però che Zamparini poi non abbia creduto fino in fondo al calciatore cedendolo in maniera precipitosa al Torino. Ha caratteristiche per giocare in qualsiasi squadra d'Europa. E uno spirito da Premier».