Per Iachini la settimana più difficile

Il calo di rendimento del gruppo e dei singoli è evidente. I riscontri delle ultime partite mettono tutto in discussione.

Per Iachini la settimana più difficile

Eccolo, è arrivato. Aleggiava già da qualche settimana, forse ancor prima che si cominciasse a far sul serio con il campionato. Ma è già tempo di ultimatum, è già maturo il tempo per mettere tutto in discussione. Tutto quello che faticosamente si è raggranellato in mesi e mesi di lavoro per la costruzione di un gruppo che, diciamolo pure, nel tempo ci ha fatto divertire. Un gran bel Palermo, nulla da dire. Che però con il solo punto messo insieme nelle ultime quattro partite ha partorito la prima (e forse fatale) vera crisi dell’era Iachini.

Arretramento progressivo nella qualità delle prestazioni, nell’agonismo e nella compattezza, da sempre punti di furore dei rosanero, nella versione impostata dall’allenatore marchigiano. Precarietà, la parola d’ordine. Perché possono raccontarci di una “squadra chiusa ermeticamente”, ”non distratta dalle voci sul futuro del tecnico”, “concentrata solo sul campo” ma la discesa nel rendimento, dei singoli e del collettivo, è evidente. Sarà forse frutto di pura coincidenza, ma il crollo tecnico dei rosanero ha preso avvio proprio nel momento in cui si sono inaspriti i toni della polemica Zamparini-Iachini. Tira di qua, tira di là, la coperta ha perso consistenza. E probabilmente si è stracciata del tutto.

Un punto col Carpi, zero con Milan, Sassuolo e Torino. Fase di flessione che difficilmente ai piani alti della società verrà digerita. E allora, ecco l’ultimatum: vincere la prossima partita di campionato. Che alla luce dell’avversario di turno, la Roma, vale come un congruo preavviso per consentire all’allenatore in carica di svuotare armadi e armadietti e a quello venturo di armare i bagagli. Scenari noti, già visti e rivisti. Siamo alla svolta: la settimana più dura dell’era Iachini è appena cominciata.