Crisi viola, ma c'è poco da fidarsi

Fiorentina incantevole nel girone di andata: qualcuno sosteneva che volava troppo in alto. Aveva ragione.

Crisi viola, ma c'è poco da fidarsi

La parte finale di questa stagione, in cui è arrivata una sola vittoria nelle ultime dieci partite, ha dato ragione a chi pensava che la Fiorentina stesse giocando al di sopra delle sue possibilità. Della squadra che ha incantato nel girone d’andata, non c’è quasi più traccia. Il gioco propositivo proposto da Sousa è diventato stucchevole, i meccanismi difensivi sono andati a farsi benedire e Kalinic, uomo in più dei viola, è passato da bomber rognoso e cinico, ad avere le polveri bagnate, sembrando, in certe occasioni, persino spaesato.
Rispetto al girone d’andata la Fiorentina incute dunque decisamente meno timore, ma, lapalissiano dirlo, ciò non significa automaticamente che si possa giocare con spensieratezza, sia perché sempre della Fiorentina al “Franchi” si tratta, sia perché di giocatori in grado di far male la “Viola” ne ha  tanti. Uno di questi, Josip Ilicic, lo conosciamo bene, ma i pericoli principali arriveranno probabilmente dalle corsie esterne dove sicuramente troverà spazio il talentuoso Bernardeschi e forse anche lo spagnolo Tello, decisamente due brutti clienti per i terzini rosanero.  Son comunque due le chiavi che il Palermo può sfruttare per limitare la Fiorentina. La prima è giocare di posizione sulle fasce per evitare situazioni pericolose di uno contro uno, la seconda è limitare il genio di Borja Valero, unica costante dei viola. La Fiorentina si può comunque mettere in difficoltà.

 

Foto di Pasquale Ponente.