Pedullà: «Il Palermo dei consulenti è morto. Adesso...»
Le parole d'elogio del giornalista sportivo della situazione sportiva attuale del Palermo
L'avvento di Lupo e Tedino in casa rosanero ha comportato una svolta positiva per la società di viale del Fante, almeno dal punto di vista sportivo. Primo posto in classifica dopo diciannove giornate grazie anche a un mercato fatto con intelligenza e competenza. Il noto giornalista sportivo, Alfredo Pedullà, ha detto la sua, sul suo sito, su questo momento del Palermo orfano di vecchi consulenti che hanno portato una gestione confusa e, di conseguenza, alla retrocessione:
Il Palermo alza il muro: adesso non si segna più
«C’era una volta il Palermo dei consulenti, il Palermo che non ne indovinava mezza, che scaraventava soldi dalla finestra (Bruno Henrique docet) e che spendeva senza un criterio - si legge -, affidandosi a presunti specificati della serie “so tutto io, faccio tutto io”. Quel Palermo è morto e sepolto, i consulenti sono spariti, una tra le poche cose discrete fatte da Zamparini negli ultimi anni. Zamparini ha trovato un direttore sportivo (Lupo) e si è affidato a un allenatore che non piange, che non chiede un mercato eclatante e che allena chi trova. Certo, magari qualche rinforzo arriverà (Di Carmine piace moltissimo, prima bisogna risolvere altri problemi), ma intanto Tedino allena e consolida il primato in solitudine. I consulenti che hanno appesantito il bilancio, principali artefici della retrocessione, ora fanno parte del libro degli orrori. Ma per fortuna non del presente»
Redazione