Peda e l'esame Padova: pronto un carico di responsabilità
Fiducia, crescita e responsabilità. Sono queste le tre bisettrici su cui si sta sviluppando la stagione di Patryk Peda, che si prepara a raccogliere una delle sfide più delicate della sua esperienza in rosanero. Sabato, contro il Padova allo stadio Renzo Barbera, il difensore polacco sarà il centrale titolare della retroguardia del Palermo, in una circostanza che si preannuncia parecchio scorbutica sul piano delle scelte difensive che dovrà operare mister Inzaghi.
Le statistiche del Palermo raccontano una squadra solida, la meno perforata della Serie B (assieme a Monza e Modena), con 13 gol subiti e 7 clean sheet su 17 giornate di campionato; dati che, seppur incoraggianti, non sono però sufficienti a scacciare le preoccupazioni alla vigilia di una sfida cruciale per quella che, a cavallo tra l’anno vecchio e quello nuovo, rappresenta una fase determinante del campionato del Palermo.
Contro il Padova, infatti, mister Inzaghi dovrà gestire con attenzione le limitate risorse di un reparto decimato dalle assenze di Bani e Diakité per squalifica, con Pierozzi e Bereszyński non al meglio e ancora in dubbio. Come detto, il sostituto del neocapitano rosanero in posizione centrale sarà certamente Peda, una soluzione che, oltre a essere obbligata, può rappresentare uno stimolante banco di prova per un giocatore dotato, ma ancora in fase di maturazione.
L’apprezzamento di Inzaghi per il classe 2002 non è un mistero, e l’ampio spazio concessogli nella prima fase di stagione ha rappresentato un attestato di fiducia e stima nei confronti di un ragazzo sorretto da buone dosi di personalità e da una solida applicazione tattica. La prolungata titolarità del mese di ottobre, favorita dall’infortunio di Bani, ha però evidenziato alcune incertezze e ingenuità dovute all’inesperienza, con un rendimento meno continuo che lo ha portato a perdere posizioni nelle gerarchie, fino alla ripetuta esclusione dall’undici iniziale nell’ultimo periodo.
La trasferta di Avellino ha rivisto l’impiego dal primo minuto di Peda (a causa del forfait di Bereszyński) e la differenza di resa tra l’ora da braccetto e la mezz’ora da centrale è stata emblematica, per ordine e disinvoltura. La seconda metà di gara ha dunque ribadito la collocazione tattica più confacente al potenziale del polacco e il match di domani, per Peda, assume i contorni di un’ulteriore prova di conferma: un’opportunità per rinforzare sul campo quella fiducia che Inzaghi non gli ha mai nascosto, e per dimostrare di poter essere un valore spendibile per il presente, oltre che un investimento per il futuro.
Andrea Bosco