Paul Baccaglini, il «Re» di Palermo
Palermo sogna di farsi incoronare splendida principessa. I tifosi aspettano aprile per far esplodere il proprio entusiasmo
Le strade del Palermo e di Paul Baccaglini si sono incrociate il 7 marzo, neppure un mese fa, quando questo giovanotto si è materializzato in una conferenza stampa al fianco di Maurizio Zamparini. Dalle dichiarazioni dei due si è appreso che era in corso un'operazione finanziaria concentrata sulle attività del ‘Gruppo Zamparini’, che comprendeva quindi anche il Palermo Calcio. Un passaggio di testimone dall'anziano presidente al giovane Baccaglini, sorprendente per tempi e circostanze, ma che ha riacceso i sogni e le fantasie dei tifosi rosanero, che fino a quel momento erano in piena contestazione con la vecchia gestione per i deludenti risultati delle ultime stagioni e per il modo di gestire la società di viale del fante.
Baccaglini, fin da subito, seppur con discorsi zeppi di sofismi, ha promesso un rilancio della gestione calcistica e imprenditoriale del Palermo Calcio. Ciò non poteva non suscitare un palpabile entusiasmo, misto ad incredulità e a qualche naturale titubanza.
Palermo è «come una bella donna da conquistare, ne farò una principessa» - dichiarò a Villa Niscemi dopo aver incontrato il sindaco.
E da allora ha cominciato a girovagare, tra sedi istituzionali, in palazzi del potere, mercati, tra monumenti, ritrovi gastronomici e località marinare, firmando autografi e facendo selfie a chiunque e con chiunque glieli abbia chiesti, senza risparmiarsi, a volte prendendosi anche le occhiatacce dei suoi collaboratori, per i ritardi che ne sono susseguiti per la sua, forse eccessiva, disponibilità.
A chiunque ha parlato delle sue idee per il Palermo e per Palermo ed è finito sulle pagine dei giornali di mezzo mondo: Washington Post, Bbc, Vanity Fair, Usa Today, perfino Soccer Laduma, il settimanale sportivo più importante dell’Africa, ha parlato di lui...
Un ragazzo spigliato coi tifosi, cortese con i giornalisti, con carisma da vendere. Talmente tanto da aver sistemato con due parole perfino il temibile Zamparini, che forse voleva scavalcarlo.
Un successo, quello del giovane americano, che finora è basato esclusivamente sulla fiducia, in attesa del reale passaggio del pacchetto azionario che dovrebbe avvenire ad aprile. E se così sarà, dissipati dubbi, perplessità ed incertezze, come chiunque si augura, Baccaglini avrà le chiavi di viale del Fante, un passepartout per entrare nel vivo della vita locale e nel cuore della società palermitana; un uomo forse destinato a diventare il "re" di Palermo, in una città che non aspetta altro per farsi conoscere dal mondo per i suoi valori più belli, uscendo dagli stantii stereotipi e per autoincoronandosi splendida principessa. Chi lo sa, magari proprio quella del nobile e virtuoso Paul.
Redazione