«Con i risultati speravamo di superare ritrosie contro Zamparini»

L'intervista al direttore sportivo del Palermo

«Con i risultati speravamo di superare ritrosie contro Zamparini»

Nonostante il primato in classifica, il Palermo durante questa prima metà di campionato ha anche avuto dei passi falsi, tra questi la sfida contro il Cittadella. Il direttore sportivo Lupo ha proprio parlato della sconfitta contro i veneti e di come ha reagito la squadra:



«Dopo il match contro il Cittadella abbiamo avuto un confronto a Boccadifalco, lì è scattato qualcosa. Era anche la settimana dell’istanza di fallimento, un momento molto difficile sotto vari profili. Mi sono presentato alla squadra, loro hanno recepito il messaggio, ho detto loro: ‘’Ok, oggi si riparte. Punto e a capo. Lasciamo stare tutto quello che di buono e cattivo c’è stato. Oggi si riparte’’. Tutto questo grazie alle rassicurazioni di Zamparini e le parole di Giammarva-continua-, sotto l’aspetto tecnico con il supporto di Tedino e del suo staff. Da quel momento la squadra è ripartita e sono arrivati una serie di risultati che ci hanno portato a questo punto della classifica che, ripeto, non ci deve accontentare, ma deve essere di sprono».

 

>>Lupo: «Istanza di fallimento? Zamparini ci rende sereni»



Un commento anche sulla corsa alla Serie A e sul match migliore fino ad ora del Palermo:

«Frosinone, Empoli, Parma e Bari sono le squadre che possono crearci maggior problemi per la corsa verso la Serie A». Durante l’intervista a Mediagol Lupo ha anche detto la sua su cosa sia fondamentale per salire in Serie A: «bisogna avere la capacità di rimanere sempre dentro la partita. Dobbiamo migliorare su questo aspetto qui. Se noi miglioriamo in questo, allora saranno sempre gli altri a doversi preoccupare di noi e non viceversa. Non c’è partita tuttavia in cui si possa dire che questa squadra non abbia dato il massimo, poi qualche volta è stato un fatto fisiologico e psicologico quello di mollare la presa».

 

>>Lupo: «Per il mercato prima mi consulterò con Zamparini»

 

Fabio Lupo ha anche detto la sua sullo stadio vuoto degli ultimi tempi:

 

«Noi speravamo con i risultati di convincere la piazza di superare le ritrosie nei confronti del patron. La cosa che mi stupisce è la differenza fra quello che si respira per le vie della città, nel quotidiano, rispetto poi all’affluenza. La gente sa che stiamo facendo un buon lavoro, perché questa è una squadra che veramente dà tutto e mette tutto – ha dichiarato il direttore sportivo rosanero. Noi continuiamo a sperare che prima o poi la gente torni allo stadio. E abbiamo una sola strada, quella che abbiamo cercato di intraprendere, che è quella dei risultati. La nostra testa continuerà a stare sul manubrio, sperando che poi quando la rialzeremo davanti al traguardo ci sia tanta gente».

 

>>Palermo, ammenda del Giudice sportivo



Sui singoli:

 

CHOCHEV- «Non sono stupito dalle prestazioni del bulgaro, sono giocatori che lo scorso anno hanno vissuto una stagione difficilissima sotto vari profili però tecnicamente non erano e non sono giocatori da discutere. Siamo ripartiti fin dal primo giorno dicendo che ci sarebbe stata una squadra di imprescindibili dai quali ripartire e proprio molti giocatori sui quali regnava lo scetticismo hanno fatto ricredere tanti».



TRAJKOVSKI- «Non c’è mai stato un confronto a muso duro con lui poiché affrontarlo con un atteggiamento aggressivo è praticamente impossibile essendo davvero un bravo ragazzo. Alek è davvero un ragazzo d’oro, io e Tedino abbiamo cercato di fargli capire che il suo rendimento dipendeva e dipende solo da lui, da come approccia la partita. Trajkovski è riuscito a trovare la determinazione. Ci vuole rabbia quando le cose diventano difficili».

 

CORONADO- Nella posizione di mezzala Igor l’ho già visto giocare a Pisa e Trapani. In quella posizione lui è ancora più incisivo perché è un pizzichino più disciplinato, mentre nelle altre posizioni tende a seguire più il suo istinto; nel ruolo di mezzala deve seguire più lo spartito e questo paradossalmente gli permette di esprimere con maggiore quantità e qualità le proprie doti».