Lazio caos. Per i rosa occasione unica
Una sfida che può essere decisa più con la testa che con i moduli. Bisogna approfittare di un avversario allo sbando.
Il momento attuale della Lazio, fresca di avvicendamento in panchina con Simone Inzaghi che ha preso il posto di Pioli, rende ogni discorso di natura tecnico-tattica poco consistente. Parlare dunque del possibile 4-3-3, modulo utilizzato da “Inzaghino” nella primavera della Lazio, ha il senso che ha, così come individuare dei giocatori potenzialmente pericolosi: dipende decisamente dalla giornata. La sfida del Barbera può essere inquadrata più concretamente in termini mentali. Il Palermo si troverà di fronte una squadra che ha fallito miseramente su tutti i fronti, e che già adesso non ha più nulla da chiedere alla sua stagione. Lo scossone in panchina dopo la batosta nel derby può essere, laddove il problema fosse legato a Pioli, certamente uno stimolo, ma la situazione dei biancocelesti, resta comunque quella che è: non hanno nulla da perdere, ma nemmeno nulla da guadagnare. Nella situazione di classifica del Palermo, trovare un avversario “neutro”, per quanto di spessore, è la cosa migliore che può succedere, per quanto, se c’è una squadra messa peggio dei biancocelesti, è proprio il Palermo, per le cui vicende ormai non ci sono più aggettivi.
Questa Lazio si può battere, ma per farlo occorrerà che il Palermo scenda in campo come se questa sfida fosse l’ultima spiaggia, lasciandosi alle spalle tutto per 90 minuti senza pensare a nulla, se non a vincere. Tolti gli scontri diretti ancora in calendario, non c’è occasione migliore di questa per conquistare 3 punti, che sarebbero decisivi. Non vincere sarebbe un peccato, e, in base ai risultati delle concorrenti, anche qualcosa di peggio.
Nella foto Goldaniga esulta dopo il gol nella partita di andata.
Redazione