Palermo, voto 9. Ma quel parrucchiere...

Palermo, voto 9. Ma quel parrucchiere...

10 ai tifosi della Lazio. Hanno cominciato a fischiare i propri giocatori sin dai primi minuti, togliendo loro tranquillità ad ogni rilancio. Il modo migliore per danneggiare la propria squadra. Grazie.
9 ai giocatori del Palermo. Al di là dei loro limiti tecnici e dell’attaccamento verso il loro ex tecnico Iachini, hanno dimostrato di mettersi al servizio del nuovo allenatore, con la voglia di risalire la classifica. Tenaci.
8 a Goldaniga. Alla sua prima da titolare ha segnato, ha dato sicurezza alla difesa e ha sfiorato una clamorosa doppietta. Promessa in via di mantenimento.
7 a Ballardini. Il voto sarebbe stato più alto se si fosse reso conto che Hiljemark non era in giornata, e lo avesse lasciato sotto la doccia alla fine del primo tempo. Imperturbabile in panchina, alterna una gamma di espressioni simili a quelle di un sarcofago etrusco. Convincente.
6 a Brugman. E anche qualcosa di più. Alla fine era un po’ sulle gambe, ma il ragazzo sembra meritare un posto in questa squadra.
5 a Gilardino. In crescita, reattivo. Ma a due metri dalla porta deve buttarla dentro. Indeciso.
4 a Dybala. Bel gol sabato sera, e uscita dubbia sui social il giorno dopo. A lui diciamo che non soltanto il bianco sta bene col nero, ma anche il rosa. Anzi, il rosa molto di più. Ci si vede domenica sera.
3 a Twitter. Viva la libertà di espressione, ma quando non esistevano i social network i calciatori dicevano alla stampa solo quello che volevano le società, o al massimo potevano dire di essere stati fraintesi. Da Maresca a Vazquez, allo stesso Dybala, adesso le polemiche si susseguono. Stucchevoli.

2 a Hiljemark. Lo svedese era partito molto bene, con tre gol in due partite contro Carpi e Milan, ma poi si è un po’ perso per strada. Scellerato il suo intervento su Lulic, senza il quale probabilmente avremmo portato a casa tre punti. Smarrito.
1 al parrucchiere di Struna. Improponibile.

0 a guardalinee e giudici di porta. Da qualche tempo hanno messo arbitri ovunque, pure ai tornelli. Eppure se al terzo minuto segna Milinkovic Savic, con Djordjevic che finta davanti a Sorrentino in netto fuorigioco, la partita viene falsata. Pessimi.