Palermo, un mercato basato sulle incognite. Basterà per salvarsi?
Pregi e difetti di Rajkovic e Aleesami, ma il problema principale oggi è il valore complessivo dell'organico.
Dopo un mese e mezzo in cui il mercato non è sembrato una priorità, il Palermo ha perfezionato il suo primo acquisto, Slobodan Rajkovic, e si appresta a chiudere per Haitem Alesaami. Due operazioni che vanno a implementare un reparto difensivo, destinato con ogni probabilità a perdere sia Gonzalez che Lazaar. Vediamo nello specifico chi sono questi due giocatori. Rajkovic, classe ’89, è un centrale difensivo mancino che all’occorrenza può giocare anche sulla fascia sinistra. Dotato di una struttura fisica massiccia e di una buona elevazione, Rajkovic (che vanta una lunga militanza in Eredivisie e Bundesliga) ha una buona tempistica d’intervento sull’uomo, pur ostinandosi più del dovuto nel giocare d’anticipo, mentre il suo principale difetto sta nel gioco in linea difensiva, in cui spesso si ritrova più basso rispetto alla posizione del reparto, con tutti i rischi che ne derivano.
Non spicca per particolari doti in fase di palleggio. “Spendi quanto mangi”, Rajkovic (preso a parametro 0) si può considerare un’operazione sensata, ma restano comunque delle incognite, legate sia all’adattamento alla Serie A, sia, soprattutto, alla tenuta fisica del giocatore, che in carriera ha avuto diversi infortuni gravi. Haitem Aleesami, classe ’91, è un terzino sinistro di spinta, dotato di buone doti atletiche e dai fondamentali di ruolo puliti. Molto bravo nella lettura del gioco offensivo, Aleesami ha ottimi tempi di inserimento e, per essere un mancino naturale, con il destro se la cava piuttosto bene. Ciò che oggettivamente lascia a desiderare è la sua fase difensiva, in cui deve assolutamente migliorare.
I tifosi più attenti della nazionale ricorderanno bene l’ultima partita del girone di qualificazione per Euro 2016 contro la Norvegia, partita in cui l’Italia era passata in svantaggio nel primo tempo, rimontando nella ripresa proprio per colpa di Aleesami, che, dopo aver regalato il primo gol a Florenzi con uno stop di petto in area, si è lasciato tagliare fuori dallo stesso con facilità estrema in occasione del secondo gol, poi segnato da Pellè. Nel caso in cui riuscisse ad adattarsi al campionato italiano, Aleesami potrebbe essere un giocatore meno talentuoso ma più costante di quel Lazaar (quello dei tempi migliori si intende), con cui per altro condivide le origini.
Redazione