Palermo, chiusa l'inchiesta sulla truffa biglietti stadio

Palermo, chiusa l'inchiesta sulla truffa biglietti stadio

Associazione a delinquere finalizzata all’accesso abusivo al sistema informatico e alla truffa: questa l'accusa contro 10 dei 14 indagati per la truffa legata alla vendita dei biglietti dello stadio "Renzo Barbera" di Palermo. Come riporta il Giornale di Sicilia, gli inquirenti hanno comunicato la chiusura dell'indagine e degli accertamenti contro Michele Fiaschetto, Vito D’Angelo, Antonino e Andrea Pellicano, Antonino D’Angelo, Massimo Falcone, Michele Di Franco, Giuseppe Scavone, Dario e Martina Randazzo, Vincenzo Gulizzi, Pasquale Minardi, Francesco Puglisi e Francesco Paolo Di Lorenzo.

 

Per i pm Dessì e Fusco alcune ricevitorie di Palermo e provinicia avrebbero staccato dei tagliandi riservati a giovani under 14 e anziani over 65 a prezzi ridotti del 50 per cento, quando in realtà questi biglietti erano intestati a gente inesistente o deceduta e destinati a capi ultrà e bagarini per la rivendita, con la complicità degli impiegati delle rivendite. L'indagine è scattata nel momento in cui sono sorti i dubbi in merito al numero di anziani e bambini titolari dei biglietti. «Insomma una truffa, nel quale il Palermo e parte lesa. Dopo la retata dello scorso febbraio nella quale scattarono arresti, adesso gli inquirenti hanno spedito l’avviso di conclusione degli accertamenti a 19 indagati, atto che in genere precede la richiesta di rinvio a giudizio»: così scrive il Giornale di Sicilia, e dopo oltre un anno di indagini ed arresti il cerchio si è ristretto a quelle 14 persone, che adesso avranno la possibilità di inviare le proprie memorie difensive.