Palermo solido ma poco esaltante: efficacia o bellezza, quale strada per la A?

La squadra guidata da Inzaghi è ancora imbattuta in campionato, con la migliore difesa del campionato (3 di 4 gol subiti sono autoreti), ma con una manovra offensiva non esaltante

Palermo solido ma poco esaltante: efficacia o bellezza, quale strada per la A?

Dopo il big match di Serie B tra Palermo e Modena terminato 1-1, le posizioni in cima alla classifica sono rimaste invariate. Alla guida momentanea del torneo cadetto c’è sempre la formazione gialloblù di Sottil con 18 punti, subito dietro la squadra rosanero a quota 16.

Una porzione di campionato è ormai storia e la squadra di Inzaghi può certamente essere soddisfatta di questo primo scorcio di torneo disputato. Già archiviate, almeno per il girone d’andata, le pratiche Modena, Frosinone, Cesena e Venezia, quattro delle avversarie più ostiche di questo avvio, che infatti stazionano nei primi sei posti della classifica.

Per i rosanero ancora zero sconfitte, a braccetto con i canarini, che con la squadra siciliana condividono anche il numero di reti subite (solo 4). Numeri che infondono serenità e fiducia per il futuro, specie per le ambizioni della formazione targata City Football Group

Squadra pragmatica, tenace e combattiva quella rosanero, proprio ad immagine e somiglianza del proprio tecnico. Inzaghi, fin dal ritiro, ha lavorato e sta continuando a plasmare la propria creatura per quanto meglio è possibile fare. Non un Palermo irresistibilmente bello da vedere, non un gioco spumeggiante da strappare applausi ad ogni partita, ma grinta, volontà e carattere, tutti elementi che fino alla passata stagione latitavano.

In queste prime giornate di campionato una sola la gara che ha mostrato un Palermo nettamente superiore all’avversario: il successo contro la Reggiana. Seppur le statistiche parlino di ben 25 tiri da parte dei rosanero, il risultato finale è stato 2-1, con gli emiliani che avevano anche trovato il gol del momentaneo pareggio.

I successi o i pareggi conquistati dalla formazione di Inzaghi non hanno certamente lasciato il segno per la mole di occasioni o per l’eleganza della manovra offensiva attuata. Ma certamente c’è un marchio indelebile in questa squadra: l’efficacia. Le altre vittorie fin qui ottenute dal Palermo contro SüdTirol, Bari e Spezia, ed i pareggi con Frosinone, Cesena, Venezia e Modena sono certamente frutto della solidità di gruppo e di un rinnovato spirito, soprattutto da parte di alcuni profili che fanno parte dell’organico da più stagioni. Non ancora una vittoria figlia del bel gioco, ma pur sempre quattro vittorie su otto gare, con altrettanti pareggi con avversari degni di nota. 

In città c’è già chi rumoreggia e vorrebbe vedere il “calcio champagne”, che difficilmente si vede in un campionato come la Serie B. Stagioni come quella stravinta dal Sassuolo lo scorso anno sono delle vere mosche bianche, ed il Palermo, seppur rinforzato, non è di certo quella tipologia di squadra. 

Anche il Modena ha subìto per larghi tratti dei primi 45 minuti la verve e l’intensità della formazione allenata da Inzaghi. C’è certamente da lavorare sullo sviluppo della manovra offensiva, un po’ sterile e non proprio fluida, ma si tratta di dettagli da curare con il lavoro quotidiano, settimana dopo settimana. In fondo siamo solo all’alba di questo nuovo campionato di Serie B.

Allora c’è un dubbio che serpeggia: meglio una squadra con un gioco spumeggiante e bella da vedere, oppure una formazione cinica ed efficace quando serve? Delle due l’una, anche perché è raro che in B ci siano formazioni che sappiano interpretare entrambe i ruoli. Ma al di là di ogni valutazione, resta un punto fermo: l’importante è raggiungere l’obiettivo. Il fine giustificherà i mezzi?