Dalle strade di Alcamo ai rosa: la favola di Pirrello
Fra le note liete di Foggia-Palermo, oltre alla prima vittoria stagionale ed un secondo tempo di carattere, vi è anche la prima da titolare di Roberto Pirrello, schierato a sopresa da mister Tedino al posto dell'infortunato Struna e del più quotato Szyminski e autore di una buona prestazione in difesa. Il giocatore, originario di Alcamo, dopo sette anni di giovanili rosanero riesce, come scritto dallo stesso Pirrello nel suo profilo Instagram, a coronare il suo sogno: «Sin da bambino lo sognavo. L'ho sempre inseguito ed oggi è diventato realtà. L'esordio dal primo minuto con questi colori cuciti sul petto da quando ho cominciato a toccare il pallone per la prima volta. Sono onorato e orgoglioso di indossare questa maglia».
Intervistato dal Giornale di Sicilia, il papà del giovane rosanero, Antonino Pirrello, ha raccontato l'emozione della famiglia nel ricevere la notizia della partenza da titolare di Roberto: «Quando ci ha detto che avrebbe giocato titolare mi è venuto il magone soltanto a parlarne. A casa eravamo tutti contenti per questo momento della sua carriera. Abbiamo vissuto la partita istante per istante, ad ogni pallone che toccava c'era un pizzico di emozione». Tutto è nato nelle strade di Alcamo, dove il piccolo Roberto giocava insieme agli altri bambini prima di entrare nella scuola calcio del paese e di attirare con il tempo l'interesse del Palermo: «è stato notato dal club rosanero - continua papà Antonino - che lo ha osservato per diverso tempo e poi ha deciso di portarlo nel proprio settore giovanile. Nelle giovanili ha giocato in tutto sette anni». La Primavera con il tecnico Bosi, il torneo di Viareggio e il salto tra i grandi, prima con il Siracusa allenato da Sottil e poi l'ultima stagione a Livorno, il tutto affrontato sempre, come dice il padre di Roberto, con grande determinazione: «Anche da piccolo è sempre stato così. Era un bambino responsabile ed esemplare, con il suo carattere può arrivare dove vuole»; sabato l'esordio da titolare, per la felicità di tutta Alcamo: «Al bar e sui social - continua papà Antonino - sono stato inondato dai complimenti per Roberto. Il paese a modo suo ha partecipato a questo evento».
Felice ed orgogliosa anche la fidanzata di Roberto, Dalila: «Per tanto tempo abbiamo parlato di questo momento. Sapevo quanto tenesse ad esordire con la maglia del Palermo, l'emozione è stata tanta. Roberto mette tanta determinazione e amore in questo lavoro - aggiunge - è un ragazzo molto umile, con dei valori che al giorno d'oggi non si trovano facilmente». Adesso per il giovane Pirrello arriva la parte più difficile, ovvero confermarsi, ma da quanto visto nella sua prima da titolare a Foggia le premesse sono incoraggianti, sia per la prossima sfida dei rosa contro il Perugia che per il futuro.
Redazione