Palermo verso il Sassuolo: Dionisi contro Grosso in una sfida amarcord
In rosanero Grosso, tra promozione, Coppa Uefa e Mondiale. Dionisi in neroverde 11° e 13° in Serie A, poi l'esonero
L'edizione odierna del "Giornale di Sicilia" si sofferma sull'importanza del match tra Sassuolo e Palermo per i due tecnici sulle panchine, ex delle loro rispettive avversarie.
Fabio Grosso, attuale tecnico dei neroverdi, ha trascorso in rosanero alcuni momenti più significativi della sua carriera da calciatore, conquistando da protagonista la promozione del Palermo in Serie A nel 2004, con Guidolin alla guida, subentrato a Silvio Baldini. L'ex esterno basso mancino è stato anche artefice della prima storica qualificazione della squadra rosanero nell'allora Coppa Uefa (oggi Europa League), con il Palermo che nella stagione 2004-2005 si posizionò 6à in classifica di Serie A. Grosso - scrive il noto quotidiano - sarebbe rimasto poi per un'altra stagione, raggiungendo prima la semifinale di Coppa Italia persa contro la Roma e gli ottavi di finale in Coppa Uefa, con il ko rimediato contro lo Shalke 04. L'abnegazione e la forza fisica nell'arare la sua corsia di riferimento gli spalancarono le porte della Nazionale, rendendosi protagonista nel Mondiale di Germania 2006 grazie al gol strepitoso messo a segno contro i padroni di casa della Germania, in semifinale e siglando il rigore decisivo nella finale vinta contro la Francia, alzando dunque al cielo la Coppa con la maglia azzurra dell'Italia di Lippi. Prestazioni che poi videro Grosso lasciare il club rosanero per vestire il nerazzurro dell'Inter, dopo 106 presenze e 2 gol con la maglia del Palermo, mentre al club di Viale del Fante non è mai riuscito di riportarlo in rosanero da allenatore.
Storia meno romanzesca per Alessio Dionisi, nel suo passato in neroverde, ma da allenatore. L'attuale tecnico rosanero, infaatti, fu scelto dal club emiliano nella stagione 2021, dopo aver conquistato la promozione in massima serie alla guida dell'Empoli, raccogliendo in Emilia l'eredità di De Zerbi. Nel suo primo anno alla guida del Sassuolo in Serie A per Dionisi un 11° posto e le vittorie esterne contro Milan (poi campione d'Italia), Inter (seconda) e Juventus (quarta). la seconda annata sulla panchina neroverde vide la squadra guidata dal tecnico toscano piazzarsi al 13° posto, mentre il terzo si sarebbe poi concluso anzitempo, con il ko per 2-3 contro l'Empoli, proprio la squadra con la quale era partita l'esperienza di Dionisi tra i grandi. Sassuolo che al momento del cambio era ancora in zona salvezza, ma che con Ballardini avrebbe chiuso la stagione al 19° posto e la retrocessione, la prima dei neroverdi dopo 11 anni consecutivi di Serie A. Alla guida del Sassuolo Dionisi ha collezionato 107 presenze, 32 successi, 26 pareggi e 49 sconfitte.
Redazione