Di Piazza, budget e centro sportivo: parla Sagramola

Di Piazza, budget e centro sportivo: parla Sagramola

"Non commento oltre".

Continua a non sbottonarsi l'amministratore delegato del Palermo Rinaldo Sagramola. Nonostante le dimissioni del vice-presidente Tony Di Piazza, con conseguente lettera aperta pubblicata dall'imprenditore italo-americano tramite Facebook, l'ad rosanero non è intenzionato ad alimentare ulteriori polemiche e, intervistato da Repubblica Palermo, si limita a glissare sull'argomento rimandando al comunicato diramato dal club di viale del Fante. Non solo le dimissioni di Di Piazza fra gli argomenti discussi in CdA, e Sagramola ha fatto il punto della situazione sulle altre tematiche discusse quali il budget per la prossima stagione e il centro sportivo. 

 

«Di Piazza? C'è un comunicato ufficiale che spiega tutto molto chiaramente. Il clima nel consiglio di amministrazione è sempre rimasto sereno. I lavori si sono aperti come da prassi con le parole del presidente Mirri, poi ho letto la mia relazione, sono state assunte delle delibere per le quali siamo molto soddisfatti, è stato confermato il budget per le prossime due stagioni, quindi Di Piazza ha confermato le sue dimissioni che aveva già preannunciato. Ma sulla questione non voglio commentare oltre».

 

BUDGET

«Nonostante l'emergenza sanitaria abbiamo riconfermato il budget che avevamo previsto per il nostro programma triennale. Quello di quest'anno era un budget stimato praticamente al buio, senza punti di riferimento. Se non ci fosse stata l'emergenza coronavirus l'avremmo centrato, ma nonostante quello che è accaduto ci siamo discostati di poco rispetto alle nostre previsioni di spesa. Dal punto di vista amministrativo è una bella soddisfazione».

 

CENTRO SPORTIVO

«Abbiamo approfondito la situazione, sottolineando che la sua realizzazione è prioritaria per il Palermo. Ma della realizzazione di tutto il progetto con tutti i suoi aspetti se ne deve occupare la proprietà Hera Hora, non il club di calcio. Ci sono delle ipotesi sul tavolo, ma la proprietà non ha firmato ancora nulla».

 

ALLENATORE E RIFORMA

«Aspettiamo di conoscere le determinazioni di chi governa il calcio, poi faremo le nostre valutazioni. Se temo ripercussioni causate dalla riforma del calcio? Mi sento di escludere che tutto possa partire prima della stagione 2021/2022. Si può immaginare che si può arrivare alla riduzione dei club professionistici già adesso con le difficoltà che in questo contesto avranno alcune società e per il fatto che la Lega Pro riproporrà il blocco dei ripescaggi. Non mi aspetto un mondo troppo diverso rispetto all'attuale. Quello che mi aspetto, però, è che non ci siano modifiche tali da penalizzare il Palermo».


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