Pensieri del giorno dopo. «Figliò, you speak english?»
NON SEGUI FORZAPALERMO.IT SU INSTAGRAM? CLICCA QUI
Penso.
In molti credevano che la giornata di ieri potesse dissipare quel manto nebuloso creatosi attorno alla nuova proprietà rosanero. Lo sbarco di Maurizio Zamparini e la conferenza stampa di rito, annunciata in pompa magna, per presentare la nuova proprietà al mondo rosanero di fatto ha acuito ancora di più il mistero attorno alla vicenda.
La prima notizia, quella più attesa forse, la dà subito il ceo di Global Future Sports&Entertainment Clive Richardson che con un laconico «Non c’è soltanto un proprietario» ribadito poco istanti dopo «Sottolineo che non ci sarà un singolo proprietario», inspessisce gli interrogativi dell’intera vicenda.
Quindi, considerazione prettamente personale, sarebbe una cosiddetta cordata la nuova proprietà del Palermo Calcio. Infatti, ad oggi, non è stato palesato alcun organigramma né altro: mistero, o meglio, surrealismo. La realtà non è come la si vede, la verità è soprattutto immaginazione direbbe René Magritte.
Il paradosso giunge alla fine della presentazione quando la notizia, credo, più importante viene dal “vecchio” Rino Foschi «Sono il responsabile del club a 360 gradi, responsabile di tutto. Tutto viene su di me e mi prendo le responsabilità con grande orgoglio e grande piacere. Come ho fatto fino ad oggi. Anzi, adesso avrò maggiori responsabilità».
Confesso apertamente le mie perplessità sul “nuovo”: ho sempre amato poco le “cordate” e i thriller li preferisco quando a dirigerli è Kubrick. Ciò detto, vorrei esprimere un desiderio. Meglio, un appello ai tifosi.
Mettendo da parte qualsivoglia scetticismo sui nuovi proprietari, di fatto, la certezza è che da ieri Maurizio Zamparini non è più il proprietario del Palermo. Arrivo al dunque: sabato 15 dicembre quando alla Favorita arriverà il Livorno, sogno uno stadio colorato di rosa, festante e pronto a sostenere la squadra.
È il tifo l’autentico protagonista di questo sport e una meravigliosa piazza come Palermo merita tanto. Prova ne è la presenza di tifosi, che ieri, con cori di giubilo e striscioni hanno accolto la nuova proprietà con entusiasmo, chiedendo “soltanto” quel rispetto che, forse, negli ultimi anni è venuto meno.
D’altronde, da ieri, c'è una certezza: a Palermo si parla inglese e magari domattina al bar si sentirà “Figliò, you speak english?”.
A proposito, questa rubrica o editoriale, fate voi, nasce con l’intento di dare spazio proprio ai tifosi rosanero. Come? Inviate una vostra foto che esprima l’amore per il Palermo: fatelo nei commenti dell'articolo oppure tramite Messenger nella chat di Facebook. Ogni settimana sceglierò quella che più si addice e la metterò come foto del pezzo.
A mercoledì.
di Francesco Lupo
Redazione