Palermo, rebus Segre: quale sarà il suo futuro?
Di Emanuele Scarpinato
Il primo giorno di calciomercato è andato in archivio. E oltre ai movimenti in entrata attesi nell’immediato, è tempo di valutazioni sull’organico esistente in casa Palermo, tra giocatori con un posto già certo nello scacchiere di mister Filippo Inzaghi e altri che verranno valutati in vista del ritiro a Chatillon.
Un nome in cerca di riscatto è sicuramente quello del "dottore" Jacopo Segre, reduce da una stagione al di sotto rispetto alle aspettative: nel campionato di Serie B 2023/24 l'ex Torino aveva siglato 7 reti e fornito 4 assist, mentre in questa annata il bottino si è abbassato a 3 gol e 2 assist.
Un calo condizionato sia dai due sistemi tattici adottati nel corso dei mesi da parte dell'ex tecnico Alessio Dionisi, sia da un Palermo generalmente poco produttivo sul piano della creazione del gioco offensivo, défaillance che ha portato spesso il trequartista a ripiegare nella linea di centrocampo per aiutare i compagni, depotenziando di conseguenza il suo raggio di azione offensiva.
Il classe '98, con contratto in scadenza nel giugno del 2027, è ormai un beniamino del popolo rosanero, ma dovrà ben guardarsi intorno, considerando che al momento il reparto di centrocampo dei rosanero è folto e senza una vera e propria gerarchia stabilita: nella mediana, prendendo il caso del modulo 3-4-2-1 con due mediani e due trequartisti alle spalle della punta, oltre al “Dottore” il Palermo ha al momento a disposizione Blin, Gomes e Vasic, più un probabile innesto dal mercato.
Mentre sulla trequarti, in coppia con capitan Matteo Brunori e alle spalle del bomber Joel Pohjanpalo, è grande l'attesa per l'approdo di Antonio Palumbo in rosanero: il posto a disposizione sarebbe proprio per l'ex Modena, ad oggi in eventuale ballottaggio con Verre e Ranocchia.
Insomma, il posto da titolare non è assicurato e la concorrenza aumenterà sempre di più nella prossima stagione, ma Segre ha dimostrato di sapersi adattare in modo egregio nei due ruoli e starà a lui trovare la giusta continuità a suon di prestazioni. Quelle che lo hanno portato ad essere tra i migliori centrocampisti nel campionato cadetto di due anni fa.
Nonostante le sirene di mercato, fisiologiche per un giocatore con le sue qualità e comunque smentite dal ds Carlo Osti in conferenza stampa, la sensazione è quella che il "Dottore" cercherà di lottare per ritagliarsi un ruolo di rilievo nel nuovo Palermo, in una stagione che si preannuncia già decisiva sotto tantissimi aspetti, a meno di improvvisi capovolgimenti di fronte - oggi improbabili - che solo il calciomercato sa dare.
Emanuele Scarpinato